Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 23 pagine
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di attori, portatori di interessi ed esperti, dall’altro, l’UFSP ha commissionato un parere giuridico2 sul margine di manovra della Confederazione.
Nell’ottobre del 2021 si è tenuta una tavola rotonda con tutti i principali attori e portatori di interessi (comunità di riferimento, Cantoni, assicurazioni, provider tecnici come la Posta e Swisscom nonché associazioni selezionate come FMH) il cui obiettivo era discutere la necessità di intervento e individuare misure per l’ulteriore sviluppo della CIP. In vista di questo appuntamento sono state condotte interviste con una ventina di esperti, in parte non appartenenti all’ambiente CIP, per allargare gli orizzonti su questioni specialistiche.
Dal canto suo, il parere giuridico mirava a sottoporre a una verifica esterna le competenze costituzionali e quindi il margine di manovra della Confederazione in vista dell’ulteriore sviluppo della CIP. La conclusione a cui è giunto è che, sulla base degli articoli 95 e 122 della Costituzione (Cost.; RS 101) su cui poggia attualmente la LCIP, la Confederazione non può disciplinare né i compiti e le competenze propri e dei Cantoni né il finanziamento della CIP. Può invece farlo sulla base dell’articolo 117 Cost., ma in tal caso la CIP deve essere considerata, contrariamente alla concezione odierna, uno strumento dell’assicurazione malattie (per maggiori dettagli v. n. 7.1.1).
Nell’aprile del 2022 il Consiglio federale ha deciso di sviluppare ulteriormente la CIP in due tappe e di promuoverne la diffusione: da un lato attraverso una revisione completa della LCIP, dall’altro tramite un finanziamento transitorio fino all’entrata in vigore della revisione completa.
1.1.2 Finanziamento transitorio fino all’entrata in vigore della revisione completa della LCIP
Allo stato attuale, il finanziamento delle comunità di riferimento non è sufficientemente garantito. Le lacune in parte sono dovute a problemi di transizione (ritardi nella certificazione e nella diffusione della CIP) e in parte sono di natura strutturale (sottovalutazione dei costi di identificazione, certificazione e ulteriore sviluppo). Tali lacune dovranno essere colmate nell’ambito della revisione completa della LCIP menzionata sopra, ma fino alla sua entrata in vigore potrebbero trascorrere circa cinque anni. Poiché questo lasso di tempo rappresenta una fase critica per l’introduzione e la diffusione della CIP, lo si deve superare con un finanziamento transitorio delle comunità di riferimento, garantito tramite aiuti finanziari nel rispetto dei principi di sussidiarietà e di equivalenza fiscale. Nel contempo, la concessione di aiuti finanziari deve creare un incentivo per promuovere la maggiore diffusione possibile della CIP.
2 ANDREAS STÖCKLI, Rechtsgutachten betreffend Handlungsmöglichkeiten des Bundes zur Weiterentwicklung des elektronischen Patientendossiers, Friburgo, 2021.