Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/63: Avamprogetto di revisione della legge federale sui brevetti d’invenzione · 24 pagine
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partecipazione a un’iniziativa del genere potrebbe imporsi come norma o come buona pratica per i titolari di brevetti e rappresentare una soluzione fattibile per i costitutori.
Per incentivare la collaborazione anche al di là della questione della trasparenza, il settore offre altre due piattaforme: la International Licensing Platform Vegetable (ILP Vegetable) e la Agricultural Crop Licensing Platform (ACLP). Qualsiasi organizzazione può aderire a queste piattaforme, a prescindere che possiedano brevetti o meno. Le condizioni finanziarie di adesione sono pubbliche. Le piccole organizzazioni possono essere esentate dal contributo di adesione. I membri possono ottenere una licenza per l’utilizzo commerciale di caratteristiche brevettate. Le condizioni di licenza sono uguali per tutti i membri.
Certe aziende creano degli strumenti propri per presentare le loro varietà e proporre contratti di licenza ai costitutori interessati. Le piattaforme Traitability di Syngenta21 e E-Licensing di Bayer22, ad esempio, contengono i brevetti di queste aziende e offrono la possibilità di concludere contratti di licenza per il loro utilizzo23. Queste piattaforme gratuite riportano in modo trasparente tutte le condizioni di licenza, inclusi i compensi. La moltitudine di piattaforme conduce però a una frammentazione delle informazioni.
1.1.12° Attività dell’IPI nel settore
L’IPI ha in programma di effettuare ricerche nella letteratura brevettuale nel settore della selezione vegetale24. Questo servizio sarà offerto gratuitamente ai costitutori. In tal modo potranno accertare meglio quali caratteristiche e varietà sono interessate da brevetti per diverse colture. Questo potrebbe incentivare i costitutori a fare ricerche nella letteratura brevettuale più di frequente.
Inoltre, l’IPI sta lavorando per migliorare le informazioni e la formazione sul sistema brevettuale e soprattutto sui brevetti nella selezione vegetale. Questi sforzi sono rivolti in prima linea ai costitutori, agli agricoltori e all’industria alimentare, ma potranno essere utili anche per le facoltà universitarie di agraria.
1.2 Alternative esaminate e opzione scelta
La mozione della CSEC-S del 1° febbraio 2022 (22.3014 «Maggiore trasparenza in materia di diritti di brevetto nel settore della selezione vegetale») chiede di migliorare la trasparenza concernente i diritti di brevetto nel settore della selezione vegetale. Questo obiettivo può essere raggiunto mediante una revisione del diritto in materia di brevetti, senza dover adeguare il diritto di protezione delle varietà. Tuttavia, la trasparenza deve poter essere migliorata senza compromettere la funzione di stimolo a investire nella ricerca e nello sviluppo insita nel sistema dei brevetti. Il sistema brevettuale, infatti, incentiva l’innovazione e contribuisce così allo sviluppo tecnologico, economico e sociale. Inoltre la soluzione deve tenere conto del contesto internazionale. La maggior parte dei brevetti rilevanti per i costitutori è depositata presso l’Ufficio europeo dei brevetti (UEB) e vale anche in altri Paesi europei in cui vengono esportate le nuove varietà svizzere.
21 https://www.traitability.com/, consultato il 15.4.2024.
22 https://www.vegetables.bayer.com/us/en-us/contact/e-licensing.html, consultato il 15.4.2024.
23 Altri attori importanti come Monsanto, Corteva e KWS propongono piattaforme simili per le licenze, che, però, sono meno trasparenti, perché le condizioni di licenza e soprattutto i compensi non sono pubblicati.
24 IPI > Diritto e politica > Sviluppi nazionali > Diritto dei brevetti > Trasparenza nei brevetti nel settore della selezione vegetale > Selezione vegetale e brevetti, https://www.ige.ch/it/diritto-epolitica/sviluppi-nazionali/diritto-dei-brevetti/trasparenza-nei-brevetti-nel-settore-della-selezionevegetale, consultato il 15.4.2024. 10/24