Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/94: Modifica delle ordinanze nell’ambito del diritto alimentare e dell’importazione, del transito e dell’esportazione di animali e prodotti animali · 23 pagine

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siano coinvolte negli ulteriori lavori per elaborare una normativa applicabile alla pratica.

Allegato 9

ANCV e ASVEI hanno ribadito anche in merito all’OID che la denominazione di origine dovrebbe poter essere impiegata unicamente per i vini parzialmente dealcolizzati e che la competenza in materia dovrebbe spettare ai Cantoni e alle regioni.

Il PLR esprime la propria preoccupazione per l’applicazione delle disposizioni europee in materia di caratterizzazione ai vini svizzeri. Teme infatti un onere supplementare per i produttori di vino senza alcun valore aggiunto per i consumatori. Chiede quindi che si tenga conto delle peculiarità del settore e di adattare in modo pragmatico le nuove misure alla produzione vinicola svizzera.

MS, AGORA, AgriGenève, ANCV, ASCV-VSW, ASVEI, BEBV, BDW, BVAR, BVZW, GalloSuisse, Graubünden Wein, IGöM, USC, SBLV, SEVS, SGBV, Swiss Beef CH, VMS, VSKP, ZBV, ZWV, il Cantone GR e le associazioni di categoria Aargauer Wein, Schaffhauser Reben und Wein e St. Galler Wein respingono la modifica del numero 20 e chiedono che si mantenga la formulazione originale.

FRC e ACSI sono favorevoli alla modifica e auspicano che venga estesa a tutte le bevande con un contenuto alcolico superiore all’1,2 per cento in volume.

Coop, Denner, IG Detailhandel e MGB propongono che l’articolo 9 lettera f sia modificato come segue:

f. le bevande con un tenore alcolico superiore allʼ1,2 per cento in volume, esclusi i vini di cui agli articoli 69–71 dell’ordinanza del DFI del 16 dicembre 2016 concernente le informazioni sulle derrate alimentari.

4. Ordinanza del DFI concernente l’elenco dei Paesi secondo l’ordinanza sulle derrate alimen-

tari e gli oggetti d’uso (ordinanza sull’elenco dei Paesi per le derrate alimentari)

4.1 Osservazioni generali

ACSI, AGORA, AMS, FiBL, FRC, il Cantone VS, SMP e USPV accolgono con favore l’elaborazione degli elenchi dei Paesi. ACSI, AEG e FRC si domandano che cosa accadrà con i Paesi che non impiegano i metodi vietati, ma non sono ancora inclusi nell’elenco alla scadenza del periodo transitorio.

AgriGenève, BEBV, BVAR, GalloSuisse, IGöM, Public Health Schweiz, SBLV, USC, SGBV, Swiss Beef CH, VMS, VSKP e ZBV sono favorevoli agli elenchi dei Paesi. AgriGenève, BEBV, BVAR, GalloSuisse, IGöM, Public Health Schweiz, SBLV, USC, SGBV, Swiss Beef CH, VMS, VSKP e ZBV ritengono che gli elenchi debbano riportare i principali Paesi già prima della scadenza del termine transitorio. Chiedono inoltre che vengano inclusi anche il latte e le uova e i metodi quali la castrazione di bovini e ovini senza anestesia e, se vietato in Svizzera, il mozzamento della coda negli ovini. Public Health Schweiz chiede un’eccezione per i prodotti biologici e si dichiara ugualmente favorevole a includere la castrazione di bovini senza anestesia.

HotellerieSuisse, USAM e Swisscofel respingono la proposta degli elenchi dei Paesi.

I Cantoni AG, FR e ZH propongono di fondere l’ordinanza sull’elenco dei Paesi con l’ODAgr. Il Cantone AG propone inoltre che si autorizzi esclusivamente l’importazione di prodotti provenienti dai Paesi riportarti sull’elenco positivo. Il Cantone GE accoglie con favore l’introduzione di questa nuova ordinanza, ma suggerisce di adottare un periodo transitorio che garantisca tempo sufficiente per la compilazione degli elenchi. Secondo SFF dovrebbe esserci anche la possibilità di dimostrare che tali metodi non vengono impiegati e non capisce perché vengano fatte eccezioni per il foie gras, il confit e il magret.

KF esprime dubbi in relazione agli elenchi dei Paesi, poiché sostiene che l’attuazione delle norme giuridiche vari da nazione a nazione. La valutazione e il monitoraggio dell’attuazione dovrebbero pertanto costituire un criterio. Ritiene inoltre che vi sia un rischio elevato di operazioni triangolari: i controlli periodici delle merci sono quindi essenziali per garantire la credibilità della dichiarazione.

Coop, Denner, FIAL, IG BIO, IGDHS, MGB, Nestlé Suisse, Promarca, Swiss Retail Federation e Veledes respingono il sistema degli elenchi positivi, al posto dei quali propongono di impiegare elenchi negativi.