Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/94: Modifica delle ordinanze nell’ambito del diritto alimentare e dell’importazione, del transito e dell’esportazione di animali e prodotti animali · 23 pagine
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gli è invece ben chiaro il motivo per cui foie gras, magret e confit siano espressamente esclusi dagli elenchi dei Paesi. Ritiene che gli elenchi dei Paesi siano senz’altro possibili. Dichiara infine che, in vista dell’iniziativa «Sì al divieto di importazione di foie gras», la controproposta del Consiglio federale insieme con la relativa dichiarazione del foie gras rappresenta probabilmente la soluzione più realistica e, pertanto, il meglio che si possa fare.
GastroSuisse e HotellerieSuisse respingono la nuova disposizione.
Articolo 39 capoverso 2
Affinché l’indicazione di cui all’articolo 36 capoverso 1 lettera j sia vista dai consumatori come un’avvertenza sui metodi di produzione impiegati, AGSTG, ANIMAE, Association Co&xister, ASGS, Braut und Festmode Chez Janine AG, Café Mutin Sàrl, COA/KOA, Collectif citoyen Les 1800 sans Nom, gf.medien, Igelzentrum, Mode Maier, NetAP, petfinder.ch, ProTier, Schuhhaus Walder AG, STS, Sentience Politics, TIR, PSPA, Tierschutzverein Frauenfeld und Umgebung, TVS Steckborn, VAHT, VGS, VIER PFOTEN e ZTS chiedono che la dichiarazione sia inserita nei menù e appaia sulla stessa pagina in cui è indicato il prodotto in questione. AGSTG, ANIMAE, Association Co&xister, COA/KOA, Collectif citoyen Les 1800 sans Nom, NetAP, ProTier, STS, Sentience Politics, TIR, PSPA, VGS e VIER PFOTEN ritengono opportuna una regolamentazione corrispondente anche per la caratterizzazione ai sensi dell’articolo 36 capoverso 1 lettera k.
KF fa notare che la vendita sfusa è resa più complicata dalle sempre più numerose disposizioni relative alla dichiarazione e chiede pertanto che venga semplificata, per esempio mediante l’impiego di pittogrammi.
AgriGenève, ACSI, AEG, AGORA, Bell Schweiz AG, BEBV, FRC, IGöM, Public Health Schweiz, SBLV, VSKP e ZBV accolgono con favore la proposta di dichiarazione per la vendita sfusa. AEG, ACSI, FRC e Public Health Schweiz sottolineano quanto sia coerente applicare la caratterizzazione anche alla vendita sfusa.
Il Cantone GE, Coop, Denner, CFC, FIAL, IG BIO, IG DHS, Forum PMI, MGB, SFF, Promarca, Swiss Retail Federation, Swisscofel e Veledes chiedono che si rinunci alla dichiarazione scritta per la vendita sfusa. Una delle ragioni addotte è l’impossibilità pratica di applicare tale dichiarazione nella vendita sfusa di frutta e verdura, poiché spesso la loro provenienza cambia su base giornaliera. Viene inoltre sostenuto che la dichiarazione ha un valore emotivo, ma non è rilevante per la salute.
Forum PMI può eventualmente dichiararsi favorevole a una caratterizzazione limitata alle derrate alimentari preimballate.
Il Cantone AG sottolinea che già oggi la prassi di dichiarare i metodi di produzione vietati in Svizzera risulta complessa e non verificabile. Propone quindi di stilare nuovi elenchi di Paesi con processi di produzione equivalenti a quelli impiegati in Svizzera e di permettere l’importazione delle derrate alimentari in questione soltanto se provenienti da questi Paesi. In tal modo la caratterizzazione dei metodi di produzione vietati in Svizzera non è più necessaria.
GastroSuisse respinge la disposizione. Secondo la sua esperienza i clienti si dimostrano poco interessati ai metodi di produzione. Qualora nella vendita sfusa venisse comunque introdotto l’obbligo di dichiararli, chiede che vi sia la possibilità di una dichiarazione orale. L’organizzazione ritiene che l’onere necessario per fornire una dichiarazione scritta sia sproporzionato rispetto alla reale necessità di informazioni. Se l’obbligo di dichiarazione di cui all’articolo 36 capoverso 1 lettera k venisse mantenuto, le insalate trasformate e le guarnizioni di frutta/verdura (p. es. nei dessert) andrebbero necessariamente considerate alimenti trasformati e quindi esonerate dall’obbligo di dichiarazione. Infine, al momento dell’entrata in vigore dei nuovi obblighi di dichiarazione, gli elenchi dei Paesi devono essere completi.
Articolo 95c
Bell Schweiz AG, Coop, Denner, FIAL, IG DHS e MGB chiedono che il periodo transitorio sia prolungato da due a quattro anni. GastroSuisse e Forum PMI chiedono un periodo transitorio di cinque anni. Nel