Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/94: Modifica delle ordinanze nell’ambito del diritto alimentare e dell’importazione, del transito e dell’esportazione di animali e prodotti animali · 23 pagine
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gono sofferenze agli animali» riferendosi alla LPAn. Secondo le spiegazioni di esperti legali, tale riferimento è infatti compatibile con gli accordi commerciali internazionali. Se si mantenesse invece il riferimento ai principi guida della WHOA in materia di benessere degli animali, nella definizione andrebbe integrata la dignità dell’animale (conformemente alla Costituzione federale) e la sua possibilità di esprimere i propri tratti comportamentali naturali. Viene infine proposto di citare esplicitamente i metodi che rientrano chiaramente nel divieto.
Articolo 10b OITE-PT e articolo 5b OITE-UE
Il Cantone ZH, FiBL e diverse organizzazioni per la protezione degli animali chiedono che le deroghe vengano eliminate. Temono soprattutto che la possibilità di importare pellicce e prodotti di pellicceria ottenuti con metodi che infliggono sofferenze agli animali per il consumo privato possa creare falsi incentivi.
SwissTextiles sarebbe favorevole all’introduzione di un’ulteriore deroga per le merci prodotte prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza, importate per il riciclo o il riutilizzo.
Articolo 10c e 10i OITE-PT e articolo 5c e 5i OITE-UE
Numerosi partecipanti alla consultazione ritengono che il sistema proposto per continuare ad autorizzare le importazioni di pellicce e prodotti di pellicceria non ottenuti con metodi che infliggono sofferenze agli animali sia troppo complesso e ingestibile. Inoltre, il potenziale di inganno è considerato troppo elevato.
FiBL e diverse organizzazioni per la protezione degli animali chiedono che il riferimento per l’autorizzazione a importare una pelliccia o un prodotto di pellicceria sia il luogo di allevamento degli animali e non il Paese in cui la pelliccia viene prodotta. Potrebbero altrimenti sorgere ambiguità in merito al Paese di produzione.
Articolo 10d OITE-PT e articolo 5d OITE-UE
Diversi Cantoni e organizzazioni ritengono che la procedura attuata mediante l’elenco dei Paesi sia troppo complicata e quindi non verificabile.
Articolo 10f OITE-PT e articolo 5f OITE-UE
Secondo il parere di diversi partecipanti alla consultazione, andrebbe definito più chiaramente a chi spetta riconoscere l’organismo di certificazione.
Articolo 10h OITE-PT e articolo 5h OITE-UE
Il Cantone NE, COA/KOA, STS, VGS e ZTS ritengono che il 10 per cento sia una percentuale troppo bassa per i controlli a campione non annunciati. ATRA apprezzerebbe se il controllo annuale per ogni impresa fosse in ogni caso senza preavviso o, eventualmente, se il controllo senza preavviso, che dovrebbe essere effettuato ogni anno su base casuale, riguardasse almeno il 50% delle imprese.
Articolo 84 capoverso 1bis OITE-PT e articolo 37 capoverso 1bis OITE-UE
Per i Cantoni le aspettative riguardanti i controlli cantonali non sono chiare. Inoltre, non considerano opportuno attribuire questo compito all’ufficio veterinario cantonale.
Articolo 84a OITE-PT e articolo 37a OITE-UE
Il Cantone GE, Braut und Festmode chez Janine AG, VGS e ZTS sottolineano che, come illustrato nei commenti, non sono disponibili misure amministrative e osservano che le importazioni illegali sarebbero punibili ai sensi dell’articolo 27 capoverso 2 LPAn.
6.3 Ordinanza del DFI concernente l’elenco dei Paesi per l’importazione di pellicce e prodotti di pellicceria (ordinanza sull’elenco dei Paesi per le pellicce)
Il Cantone ZH propone di fondere questa ordinanza con ODAgr. Sentience Politics e ProTier chiedono che, oltre al divieto legale dei metodi di produzione in questione, un Paese debba disporre di un adeguato