Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/17: Iniziativa Parlamentare. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna. Consultazione sul modello della CSEC-S · 37 pagine

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EFS, SSLV e Tagesfamilien Emme Plus chiedono un’estensione del campo d’applicazione, senza tuttavia indicare un limite superiore ben definito. L’EFS ritiene che lo sgravio finanziario dei genitori debba andare ben oltre il settimo anno di età e arrivare fino alla fine del periodo dell’obbligo scolastico, dal momento che la domanda e il bisogno di custodia complementare alla famiglia e alla scuola non termina al settimo anno di età del bambino. SSLV fa notare che la difficoltà per madri e padri di conciliare le esigenze della vita familiare con le necessità della propria attività lavorativa non terminano al compimento del settimo anno di età dei figli. La custodia complementare alla scuola ha una grande importanza e dovrebbe pertanto rientrare anch’essa nel campo d’applicazione. Definire il campo d’applicazione in base ai livelli scolastici conformi a HarmoS e non all’età dei bambini risponderebbe meglio al carattere formativo della custodia di bambini complementare alla famiglia, ma anche alla realtà delle famiglie. La stessa posizione è sostenuta dall’associazione Tagesfamilien Emme Plus.

5.1.4.2 Importo dell’assegno La maggioranza dei partecipanti alla consultazione che ha espresso un parere esplicito in merito all’importo dell’assegno ritiene che l’ammontare dell’assegno di custodia ordinario sia complessivamente adeguato. Vengono esposte osservazioni più ampie su ulteriori aspetti da considerare.

Cantoni, associazioni mantello dei Comuni e delle Città

I Cantoni GE, FR, NE, BL, BS, ZH e l’UCS ritengono che l’assegno ordinario sia adeguato.

I Cantoni AG, TI, OW e l’ACS sostengono invece che l’assegno ordinario non sia adeguato. Il Cantone AG motiva il proprio parere affermando in particolare che il sistema tariffario proposto non tiene conto dei diversi prezzi della custodia istituzionale dei bambini. Propone inoltre che l’assegno di custodia debba quanto meno essere indicizzato per far fronte a un eventuale rincaro dei prezzi. L’ammontare dell’assegno deve altresì essere adeguato alle tariffe della custodia di bambini complementare alla scuola, dal momento che queste non sono uguali a quelle dell’età prescolastica; a questa richiesta aderisce anche il Cantone OW. Il Cantone TI è del parere che l’ammontare non sia proporzionato alla progressione tariffaria della maggior parte delle istituzioni e che si rischia pertanto di svantaggiare i bambini con meno giorni di custodia.

Partiti politici

I Giovani del Centro ritengono che l’assegno ordinario sia adeguato.

PS, PS Donne, PEV e Alleanza del Centro Donne sostengono che l’assegno ordinario non sia adeguato. PS e Alleanza del Centro Donne chiedono che siano versati 150 franchi al mese per un bambino che utilizzi un servizio di custodia istituzionale per un giorno alla settimana. Per ogni mezza giornata di custodia aggiuntiva alla settimana l’assegno deve essere incrementato di 75 franchi. Il PS Donne sostiene che i pagamenti diretti previsti con le tariffe vigenti comporterebbero soltanto una minima riduzione dei costi per la custodia. Secondo quest’ultimo sarebbe più ragionevole se l’ammontare dell’assegno di custodia fosse allineato ai costi effettivi e calcolato in funzione del reddito. Il PEV è in genere del parere che l’assegno di custodia rappresenti un’integrazione importante agli assegni familiari, ma che debba essere urgentemente ritoccato verso l’alto. Inoltre, dovrebbe essere possibile prevedere un adeguamento al rincaro. Lo stesso partito sostiene altresì che l’assegno di custodia non debba portare a una compensazione degli assegni familiari.

Associazioni dell’economia