Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/17: Iniziativa Parlamentare. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna. Consultazione sul modello della CSEC-S · 37 pagine
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ARTISET, KiQ, AS CGB e FLS considerano adeguato un finanziamento misto con ulteriori mezzi dei Cantoni.
Diversi partecipanti, nello specifico la COFF, respingono espressamente un finanziamento tramite contributi dei salariati. L’EFS sostiene un’eventuale partecipazione dei lavoratori solo a partire da un reddito annuo di 200 000 franchi.
5.1.2 Attuazione Il progetto della CSEC-S si differenzia da quello del Consiglio nazionale in un altro punto importante: il nuovo assegno di custodia sarà versato dalle casse di compensazione per gli assegni familiari (CAF) attraverso il sistema degli assegni familiari. Una stragrande maggioranza dei destinatari e dei partecipanti alla consultazione si esprime nel complesso implicitamente favorevole in merito all’attuazione, in alcuni casi manifestando timori in relazione all’onere amministrativo. Un numero esiguo di partecipanti alla consultazione ritiene esplicitamente che l’attuazione sia nel complesso inappropriata.
Cantoni e associazioni mantello dei Comuni e delle Città Sedici Cantoni (AG, AI, AR, BL, BS, FR, GL, JU, NE, NW, OW, SH, TI, VD, VS e ZH) come
pure UCS e ACS ritengono idonea l’attuazione attraverso il sistema degli assegni familiari basato sulla LAFam, in particolare per le procedure amministrative che si presume saranno più semplici e per il fatto che, per l’esame del diritto e il versamento dell’assegno di custodia, è possibile fare ricorso a un sistema comprovato.
I Cantoni BE, GE, UR e TG sono del parere che l’attuazione sia in parte idonea e in parte non appropriata. BE osserva in particolare che non si deve sottovalutare l’onere amministrativo per i Cantoni, nemmeno nel progetto della CSEC-S. Le casse di compensazione per assegni familiari si devono aspettare un onere supplementare e, inoltre, diversi atti normativi cantonali in materia di politica familiare dovrebbero essere modificati. Anche il Cantone UR evidenzia oneri maggiori dovuti al disbrigo delle operazioni amministrative necessarie per la domanda di assegno, la verifica del diritto e la conclusione del sostegno. Il Cantone TG presenta osservazioni dettagliate relative all’attuazione da parte delle casse di compensazione per gli assegni familiari, facendo notare che bisognerebbe riservare loro un periodo di preparazione sufficiente prima di introdurre l’assegno di custodia. Il Cantone TG fa inoltre notare che non si deve sottovalutare l’onere necessario ad una attuazione efficace della legge, anche alla luce degli adeguamenti necessari ai sistemi informatici e alle procedure di lavoro. In determinati casi la Confederazione dovrebbe chiarire la situazione, prima di introdurre un assegno di custodia. Si pensi in particolare alla questione del diritto agli assegni in contesti familiari diversi (coniugi, concubinato, separati, famiglie arcobaleno ecc.). Occorre inoltre tenere presente che, oltre al domicilio e al luogo di custodia, nel finanziamento della custodia di bambini complementare alla famiglia e alla scuola si dovrebbe considerare anche il luogo di lavoro. A questo proposito potrebbero essere coinvolti fino a tre Cantoni. Se domicilio, luogo di lavoro o luogo di custodia dei genitori o di un genitore dovessero essere all’estero, si potrebbe essere di fronte a un contesto internazionale.
I Cantoni GR, SO, SG e ZG ritengono che non sia opportuno attuare il versamento dell’assegno di custodia attraverso il sistema basato sulla LAFam. Si evidenzia in particolare il parere del Cantone GR, che descrive il probabile aumento dell’onere a carico delle casse di compensazione per gli assegni familiari. Il Cantone GR è inoltre del parere che l’onere sarà di gran lunga maggiore rispetto a quanto descritto nel rapporto esplicativo. Si potrebbe avere un numero