Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/17: Iniziativa Parlamentare. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna. Consultazione sul modello della CSEC-S · 37 pagine
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Diverse organizzazioni ritengono che nel progetto non si tenga sufficientemente conto del benessere e dei diritti dei bambini. Sono del parere che l’argomentazione basata sui vantaggi economici non sia pertinente e che si debba assumere la prospettiva del bambino. Migliorando il loro benessere, si consente ai bambini di realizzare le proprie potenzialità e, da adulti, di contribuire attivamente all’organizzazione della società. Anche la qualità della custodia agisce direttamente sul benessere dei bambini e, di conseguenza, non può essere stralciata dal progetto. Alcuni aggiungono poi che, riducendo l’onere finanziario a carico dei genitori, si rinforza nel complesso il benessere delle famiglie.
5.2 Supplemento per assegni di custodia attraverso l’assicurazione contro la disoccupazione (AD) Ventinove pareri si riferivano all’AD o al previsto supplemento per assegni di custodia tramite l’AD. Di essi, 22 sostengono esplicitamente l’introduzione di un supplemento per assegni di custodia per le persone che beneficiano dell’indennità di disoccupazione, 5 pareri sono contrari e 2 rappresentano una posizione neutra. Nessuno dei partecipanti propone modifiche all’adeguamento previsto nella LADI.
Sette Cantoni (BL, BS, GE, SH, SO, TI, VD) e l’UCS sostengono la proposta secondo cui le persone disoccupate che beneficiano dell’indennità di disoccupazione dell’AD ricevono un assegno di custodia sotto forma di supplemento dell’indennità giornaliera. I Cantoni SO e VD sono inoltre favorevoli all’offerta di tale sostegno anche a persone che si trovano in altre situazioni, per esempio le persone che seguono programmi di occupazione o che sono in cerca di lavoro (v. al riguardo anche il n. 5.1.5). Nessun Cantone è contrario alla normativa prevista dalla LADI. Il Cantone OW è del parere che l’onere supplementare in carico alle casse di disoccupazione non sia da sottovalutare e chiede pertanto che sia indennizzato dalla Confederazione.
Due partiti (PEV, Alleanza del Centro Donne) sono favorevoli alle modifiche previste per la LADI.
Cinque associazioni dell’economia (Commercio Svizzera, Swissmem, AGV BS, SOHK e ZHK) sono contrarie all’introduzione di un supplemento per gli assegni di custodia attraverso l’AD, da un lato perché comporta un maggiore onere finanziario a carico del fondo dell’AD e, dall’altro, perché l’idea secondo cui gli assegni di custodia riducono i disincentivi al lavoro non si applica alle persone in cerca di un posto di lavoro. Tre associazioni (SIC, USS, Travail.Suisse) sono favorevoli al progetto. Queste ritengono che sia economicamente inefficiente complicare la vita ai disoccupati costringendoli a organizzare un posto di custodia nel momento in cui devono iniziare a lavorare, e considerano sostenibili i costi per l’AD. La SIC ritiene inoltre che la normativa della LADI sia importante per garantire alle strutture di custodia la necessaria certezza di pianificazione, dal momento che in genere non sarebbe possibile disdire i posti di custodia e riassegnarli in tempi brevi. Fa notare che sono proprio le famiglie monogenitoriali ad avere bisogno della custodia di bambini complementare alla famiglia e che, nella più probabile delle ipotesi, sono loro che beneficiano della normativa della LADI, dal momento che il supplemento viene versato solo se il diritto non può essere fatto valere da un’altra persona che esercita un’attività lucrativa.
Delle altre organizzazioni interessate, otto (alliance F, ARTISET, CFQF, kibesuisse, Procap, Pro Familia, FSL, Stadt St. Gallen Tagesbetreuung) sono favorevoli all’introduzione di un supplemento per assegni di custodia da parte dell’AD e rimandano agli stessi argomenti sostenuti dalle associazioni dell’economia che si sono espresse a favore. La CS AD non si dichiara