Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/17: Iniziativa Parlamentare. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna. Consultazione sul modello della CSEC-S · 37 pagine
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Tra le associazioni dell’economia, USS, Travail.Suisse, SIC e AGV BS sono del parere che l’assegno non sia adeguato. L’USS ritiene che il modello di assegno di custodia proposto non porti a una riduzione significativa dei costi di custodia per i genitori che svolgono un’attività lavorativa. Se sarà confermato il progetto della CSEC-S, e quindi la scelta di un modello di sovvenzionamento basato sugli assegni e con finanziamento orientato alla persona, l’USS chiede che l’assegno di custodia sia strutturato secondo criteri sociali e calcolato in funzione del reddito. Propone inoltre che l’ammontare dell’assegno sia in funzione dei costi di custodia effettivi. Travail.Suisse ritiene adeguato raddoppiare l’assegno di custodia. La SIC è del parere che debbano essere versati 150 franchi al mese per i bambini per i quali si ricorre a un servizio di custodia istituzionale per un giorno alla settimana. Per ogni mezza giornata di custodia aggiuntiva alla settimana l’assegno dovrebbe essere incrementato di 75 franchi. L’AGV BS ritiene che gli assegni di custodia previsti siano troppo esigui per coprire i costi della custodia istituzionale dei bambini e che i sistemi di sovvenzionamento cantonali debbano comunque essere mantenuti o ulteriormente ampliati.
Altre organizzazioni e cerchie interessate
Fiorino e l’Organisation Graap considerano l’assegno adeguato.
Del parere contrario sono Agile, alliance F, CFQF, EFS, kibesuisse, Pro Familia, Procap e
FSL. Alliance F, kibesuisse e Procap sono favorevoli a un assegno di custodia di 750 franchi al mese per cinque giorni di custodia alla settimana. Kibesuisse chiede anche che l’assegno sia indicizzato. Pro Familia, CFQF e EFS sono favorevoli a un assegno di custodia in funzione del reddito.
5.1.4.2.1 Maggiorazione dell’assegno di custodia
Cantoni, associazioni mantello dei Comuni e delle Città
Molti Cantoni non esprimono un parere esplicito in merito alla maggiorazione dell’assegno di custodia per i bambini con disabilità. I Cantoni BE, GE, AG, VS, BL, NW, SH e ZH sono favorevoli alla maggiorazione dell’assegno di custodia per i bambini con disabilità. Dello stesso parere sono ACS e UCS. Il Cantone VS, a sua volta, è favorevole a un assegno di custodia percentuale basato sui costi, che terrebbe in tal modo conto sia dei costi supplementari dovuti alla disabilità sia di quelli associati all’età. Il Cantone BS ritiene che sia un compito statale e un mandato costituzionale adottare misure idonee per garantire l’accesso non discriminatorio per tutti i bambini (a prescindere, p. es., dall’età, dall’origine sociale o da eventuali disabilità). È pertanto del parere che la necessità di una custodia particolare non debba essere finanziata attraverso l’assegno di custodia e quindi attraverso i contributi dei datori di lavoro. Il Cantone BE accoglierebbe con favore una maggiorazione dell’assegno per bambini con disabilità fino a un fattore 3, pur chiedendo che la competenza normativa per il versamento dell’assegno di custodia sia attribuita ai Cantoni e ai Comuni, dal momento che esistono già sistemi comunali e cantonali per aumentare i contributi per bambini con disabilità; si eviterebbe in tal modo un onere eccessivo dovuto alle norme federali. Il Cantone BL fa notare che i costi effettivi, e quindi le tariffe a carico dei genitori, in alcuni casi possono essere anche più elevati, aspetto che non verrebbe preso pienamente in considerazione con l’assegno di custodia secondo la CSEC-S. Se si vogliono evitare lacune, l’assegno di custodia dovrebbe essere incrementato del fattore corrispondente per le tariffe legate alla disabilità che di fatto superano le 1,5-2 volte le tariffe medie. Diversi Cantoni chiedono che la normativa tenga conto dell’impegno già assunto dai Cantoni e che non penalizzi quelli che prevedono già contributi più elevati.