Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/17: Iniziativa Parlamentare. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna. Consultazione sul modello della CSEC-S · 37 pagine
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2 Oggetto
Il progetto di legge persegue due obiettivi prioritari: migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione e pari opportunità per i bambini in età prescolastica. Per questa ragione l’attenzione è rivolta alla custodia di bambini complementare alla famiglia, in quanto svolge un ruolo chiave nel migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro.
Assegno di custodia
La CSEC-S ritiene che il suo approccio, che prevede l’introduzione di un ulteriore assegno a livello nazionale attraverso la LAFam, sia più in linea con gli obiettivi perseguiti. Gli assegni familiari servono a compensare parzialmente i costi sostenuti dai genitori per i figli. L’assegno di custodia versato nel caso in cui i genitori si avvalgano di servizi di custodia istituzionali risponderebbe quindi a questo principio. Inoltre, il diritto a un assegno familiare deriva sostanzialmente dall’esercizio di un’attività lucrativa, il che crea a sua volta un nesso importante tra una nuova prestazione familiare e la maggiore integrazione di entrambi i genitori nel mercato del lavoro che ci si prefigge di ottenere con tale prestazione.
L’importo minimo dell’assegno ammonta a 100 franchi al mese per i bambini affidati a una struttura di custodia istituzionale per un giorno alla settimana. Per ogni ulteriore mezza giornata di custodia, l’assegno mensile è aumentato di 50 franchi fino a un massimo di 500 franchi al mese per un bambino affidato a una struttura di custodia istituzionale per cinque giorni alla settimana. L’assegno di custodia viene versato a partire dal mese di nascita fino alla fine del mese in cui il bambino compie sette anni.
Il finanziamento dell’assegno di custodia compete ai Cantoni. Secondo la CSEC-S sarebbe possibile prevedere un finanziamento paritetico da parte di datori di lavoro e salariati, analogamente all’assegno per i figli e all’assegno per la formazione. Se si volessero finanziare i 637 milioni di franchi necessari per il nuovo assegno familiare unicamente con i contributi dei datori di lavoro, occorrerebbe aumentare l’aliquota contributiva in media dell’1,95 per cento (invece dell’attuale 1,75 %).
Accordi di programma
Il secondo strumento di promozione previsto sono gli accordi di programma tra la Confederazione e i Cantoni. Al pari del Consiglio nazionale, anche la CSEC-S ritiene che gli accordi di programma siano uno strumento adeguato con cui la Confederazione può sostenere i Cantoni e i Comuni nell’ambito dei servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia. In questo contesto la Confederazione potrà concedere ai Cantoni aiuti finanziari globali per lo sviluppo dei servizi di custodia istituzionali ai bambini. Mediante questo strumento, la Confederazione potrà sostenere la creazione di posti di custodia istituzionale per bambini in età prescolastica e scolastica al fine di colmare eventuali lacune nell’offerta come pure per bambini con disabilità in età prescolastica e scolastica al fine di ridurre i costi a carico dei genitori. Inoltre, sulla base degli accordi di programma la Confederazione può concedere ai Cantoni aiuti finanziari globali per misure tese a sviluppare ulteriormente le politiche cantonali di sostegno alla prima infanzia.
Per gli accordi di programma la CSEC-S prevede costi pari a 128 milioni di franchi, da ripartire sui tre ambiti di promozione per quattro anni come segue: 44 milioni di franchi per l’istituzione di posti di custodia (art. 13 cpv. 1 lett. a), 56 milioni di franchi per bambini con disabilità (art. 13 cpv. 1 lett. d) e 28 milioni di franchi per l’ambito di promozione relativo alle politiche di sostegno