Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/17: Iniziativa Parlamentare. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna. Consultazione sul modello della CSEC-S · 37 pagine

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Cantoni, associazioni mantello dei Comuni e delle Città

Quindici Cantoni (BE, GE, SH, AG, TG, TI, VS, FR, AR, BL, BS, LU, NW, OW e ZH) come

pure ACS e UCS sono del parere che l’assegno di custodia debba essere applicabile solo alla custodia istituzionale. Nello specifico, il Cantone BE precisa che i servizi di custodia forniti da terzi non sono verificabili e, di fatto, sarebbero così incluse tutte le forme di custodia dei bambini complementare alla famiglia.

Partiti politici

Tra i partiti, Giovani del Centro, Alleanza del Centro Donne e PS sono esplicitamente favorevoli alla restrizione alla custodia istituzionale. Alleanza del Centro Donne motiva questa scelta sostenendo in particolare che estendere gli aventi diritto anche alle istituzioni di custodia informali, ossia non istituzionali, farebbe lievitare fortemente i costi. I Giovani del Centro adducono come motivazione i costi presumibilmente elevati. Aggiungono inoltre che l’estensione alla custodia al di fuori delle istituzioni comporterebbe notevoli effetti a catena e si discosterebbe dagli obiettivi dell’iniziativa parlamentare, in particolare l’ampliamento dell’offerta di custodia finalizzato a migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia.

L’UDC è del parere che il 50 per cento dell’assegno di custodia ordinario debba essere versato anche per la custodia informale non istituzionale, in modo da garantire parità di trattamento a tutte le forme di custodia.

Associazioni dell’economia

Tra le associazioni dell’economia, la SIC è esplicitamente favorevole all’applicabilità della misura nell’ambito della custodia istituzionale.

Altre organizzazioni e cerchie interessate Le organizzazioni a:primo, Agile, Alliance Enfance, alliance F, ARTISET, EFS, Fiorino,

COFF, CFIG, kibesuisse, Protezione dell’infanzia Svizzera, KiQ, Organisation Graap, Procap, SSLV e FSL sono favorevoli alla custodia istituzionale.

KiQ precisa che, dal suo punto di vista, sarebbe alto l’impulso a non affidare i bambini a un servizio di custodia, pur ricevendo l’assegno di custodia. Eseguire un controllo di qualità non sarebbe possibile. Se il gruppo di destinatari non viene definito in base al criterio dell’efficacia (custodia istituzionale), il gruppo dei possibili aventi diritto aumenterebbe a dismisura con conseguente incremento dei costi complessivi, a parità di efficacia. Per questi motivi sono favorevoli alla limitazione alla custodia istituzionale e alla proposta della maggioranza.

L’associazione Arbeitsgruppe Jugend und Familie, la CRS e la Stiftung Zukunft CH sono

del parere che l’assegno di custodia debba essere versato anche per la custodia informale non istituzionale che, secondo la CRS, offrirebbe un’alternativa alla custodia istituzionale e privata. Qualora dovessero emergere difficoltà di custodia nel breve termine, come per esempio una malattia psichica in forma acuta di un genitore, sarebbe fondamentale disporre di una simile alternativa.

5.1.5 Altri aspetti

Protezione dei dati

Diversi partecipanti menzionano il tema della protezione dei dati. Per esempio, i Cantoni LU, OW e FR propongono di valutare nuovamente gli aspetti legati alla protezione dei dati, dal