Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/38: Avamprogetto di revisione parziale della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati · 34 pagine

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Rapporto esplicativo

1 Situazione iniziale

1.1 Mandato parlamentare

Allineandosi alla proposta del Consiglio federale, nel 2023, il Parlamento ha adottato tre mozioni volte a istituire centri di crisi per le vittime di violenza sessuale o domestica (mozione dell'ex consigliera di Stato Carobbio Guscetti 22.3234, mozione Funiciello 22.3333 e mozione De Quattro 22.3334). Le autrici degli interventi parlamentari chiedono al Consiglio federale di creare le basi legali e norme vincolanti necessarie per istituire centri di crisi per le vittime di violenza. Secondo le mozioni, questi centri devono fornire la prima assistenza e un sostegno medico e psicologico, redigere e conservare la documentazione medico-legale delle lesioni e delle tracce di violenza, essere facilmente accessibili e noti alla popolazione. Chiedono inoltre che, a determinate condizioni, tali centri possano trasmettere le coordinate della vittima direttamente al competente consultorio per le vittime. Infine, le consigliere nazionali Funiciello e de Quattro chiedono di chiarire la questione del finanziamento.

1.2 Lavori preparatori

Nel 2020, il Consiglio federale si era già occupato della tematica oggetto delle mozioni. Nel rapporto redatto in risposta al postulato 14.4026 «Presa in carico medica dei casi di violenza domestica. Politiche e prassi cantonali e opportunità di un mandato esplicito nella LAV» depositato dal gruppo socialista1, ha infatti esaminato le prassi e le politiche cantonali nell’ambito della presa in carico medica dei casi di violenza domestica. L'analisi era fondata su uno studio esterno commissionato dall'Ufficio federale di giustizia (UFG) e realizzato dalle scuole universitarie professionali di Lucerna, Berna e della Svizzera occidentale2.

Secondo questo studio, esistevano già pertinenti prassi di presa in carico medica, ma erano poco conosciute e poco utilizzate dagli operatori sanitari. Lo studio raccomandava pertanto di sviluppare una strategia globale volta a informare e sensibilizzare gli operatori sanitari e di mettere a disposizione degli ospedali specialisti o unità di medicina della violenza. Stabiliva inoltre un certo numero di standard minimi volti a garantire alle vittime un facile accesso alle prestazioni, una presa in carico medica completa, una

1 Il rapporto può essere consultato (in francese e tedesco) al seguente indirizzo: www.ufg.admin.ch> Società > Aiuto alle vittime > Pubblicazioni > Rapport du Conseil fédéral donnant suite au postulat 14.4026 du groupe socialiste «Prise en charge médicale des cas de violence domestique. Politiques et pratiques cantonales et opportunité d’un mandat explicite dans la LAVI».

2 Il rapporto finale del 2 maggio 2019 può essere consultato (in tedesco) al seguente indirizzo: www.ufg.admin.ch > Società > Aiuto alle vittime > Pubblicazioni > «Umgang mit häuslicher Gewalt bei der medizinischen Versorgung».