Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/15: Modifica della legge sui cartelli (Riforma delle autorità in materia di concorrenza) · 24 pagine
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Art. 43a (nuovo) Complemento dei motivi
La nuova disposizione integra la disposizione precedentemente applicabile sulla concessione di termini supplementari per completare i motivi del ricorso dinanzi al TAF, di cui all’articolo 53 PA, con l’aggiunta «Se la decisione impugnata è molto ampia». Questa normativa specifica sulla procedura di ricorso modifica le norme sulla concessione di termini suppletori per completare i motivi del ricorso nel senso che d’ora in avanti anche una decisione assai ampia e corposa della COMCO costituisce un motivo per accordare un termine supplementare. Il significato di «molto ampia» può variare da caso a caso. Tuttavia, la formulazione non lascia spazio a dubbi e chiarisce che non si tratta di una norma derogatoria, sicché i criteri dell’articolo 43a AP-LCart, ad esempio, dovrebbero essere soddisfatti se una decisione consta di 200 pagine, anche se questo volume non ha nulla di eccezionale per una decisione sanzionatoria pronunciata dalla COMCO. La normativa è quindi volta a migliorare la parità delle armi tra i ricorrenti e la COMCO e a rafforzare la procedura di ricorso.
4.2 Legge sul Tribunale amministrativo federale
Art. 1 Principio
Capoverso 3: oggi il TAF prevede una sola categoria di giudici, per cui finora non era necessario designarli specificatamente. Con l’introduzione della nuova categoria dei giudici non di carriera o giudici supplenti, gli altri giudici saranno quindi denominati giudici «ordinari». La fascia di 50–70 posti di giudice si riferisce attualmente ai soli giudici ordinari. Questa cifra non sarà modificata, anche se verranno creati altri posti di giudice per giudici supplenti. Da un lato, il numero massimo esatto di posti di giudice è definito nell’ordinanza dell’Assemblea federale sui posti di giudice presso il Tribunale amministrativo federale. Attualmente il numero massimo di posizioni a tempo pieno è fissato a 65, per cui non è necessario abbassare la soglia massima di 70 posti di giudice prevista dalla legge. Dall’altro, non occorre neppure ridurre il numero minimo di 50 posti di giudice, poiché in realtà questo minimo è puramente indicativo ed è lungi dall’essere vincolante. La situazione non cambierà neppure con l’introduzione dei giudici supplenti, in quanto saranno chiamati ad occuparsi solo dei casi inerenti alla legislazione sui cartelli.
Capoverso 3bis(nuovo): questo paragrafo crea la base giuridica per i giudici non di carriera o supplenti presso il TAF. Diversamente dai giudici ordinari, i giudici supplenti svolgono le loro funzioni in tribunale in aggiunta alla loro attività professionale principale e sono solitamente retribuiti con una diaria. I giudici non di carriera del TAF devono possedere competenze specifiche, motivo per cui ricoprono la funzione di giudici specializzati. Tuttavia, questo non significa che non possano essere impiegati per far fronte a particolari picchi di lavoro, fermo restando che non sarebbe però il loro scopo primario. L’articolo 1 capoverso 3bisAP-LTAF non statuisce quali competenze specialistiche devono possedere i giudici supplenti, ma l’impiego di queste figure professionali è previsto solo nel settore 1 della Corte II (Diritto dei cartelli e sorveglianza dei prezzi), come si evidenzia dall’articolo 5 capoverso 3 AP-LTAF in combinazione con l’articolo 19 capoverso 2bisAP-LTAF. Ne consegue che il Parlamento elegge i giudici con competenze specifiche nel settore del diritto dei cartelli, che vengono poi assegnati alla rispettiva corte. Tutti gli altri giudici continueranno a essere eletti come generalisti al TAF. La presenza di giudici supplenti nel ruolo di generalisti non è a tutt’oggi prevista presso il TAF.
La legge non specifica un numero minimo o massimo di posti di giudice per giudici non di carriera. Tale precisazione non avrebbe peraltro senso perché i giudici supplenti sono tipicamente impiegati in modo flessibile e non hanno un grado di occupazione fisso. Ciò malgrado, un numero massimo potrebbe essere specificato nell’ordinanza dell’Assemblea federale sui posti di giudice presso il Tribunale amministrativo federale. Negli ultimi dieci anni, dinanzi al TAF sono stati interposti ricorsi contro una trentina di decisioni definitive della COMCO. I giudici supplenti dovrebbero essere impiegati regolarmente per assicurare una certa