Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/15: Modifica della legge sui cartelli (Riforma delle autorità in materia di concorrenza) · 24 pagine

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Segreteria, come pure sulla partecipazione di rappresentanti di gruppi di interesse.5 Sulla base della valutazione in parola, nel 2012 il Consiglio federale ha proposto una revisione della LCart

6che, oltre alla modifica delle disposizioni di diritto materiale, prevedeva una riforma istituzionale completa delle autorità in materia di concorrenza con l'introduzione del modello giudiziario (v. cap. 1.2.11.2). Il Consiglio federale ha motivato questo progetto con i timori in ordine al rispetto dello Stato di diritto sollevati dal coinvolgimento di rappresentanti di gruppi di interesse in seno alla COMCO: considerando che le sanzioni dirette possono essere pesanti e le decisioni della COMCO rivestire di riflesso un carattere quasi penale, il Consiglio federale riteneva che la presenza di rappresentanti di gruppi d’interesse all’interno della Commissione fosse inopportuna nell’ottica dello Stato di diritto. Il Consiglio federale aveva elaborato il progetto posto in consultazione prima ancora della storica sentenza pronunciata dal Tribunale federale nella causa Publigroupe: alla luce della nuova giurisprudenza Menarini della Corte europea dei diritti dell'uomo, il 29 giugno 2012 il Tribunale federale ha stabilito che la struttura istituzionale dell'autorità in materia di concorrenza, in quanto prima autorità sanzionatoria, è compatibile con le disposizioni della CEDU e della Costituzione federale e che un modello giudiziario non andava quindi prescritto.7 A seguire, il Consiglio degli Stati ha respinto il passaggio al modello giudiziario e si è espresso a favore di un ridimensionamento della COMCO e dell’esclusione dei rappresentanti di gruppi di interessi. Il Consiglio nazionale non è entrato nel merito del progetto.

Nel novembre 2021, il Consiglio federale ha aperto una consultazione su una revisione parziale della LCart8 nella quale si è astenuto dal presentare proposte per una riforma istituzionale delle autorità in materia di concorrenza. Ciò malgrado, nella procedura di consultazione sono state avanzate richieste di riforma delle autorità predette. Nell’ambito di singole prese di posizione è stata criticata e ritenuta problematica in termini di rispetto dello Stato di diritto l’insufficiente distinzione tra la COMCO come autorità giudicante e la sua Segreteria in quanto autorità inquirente. È stato inoltre deplorato il fatto che la procedura di ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale non sia in grado, nella pratica, di porre rimedio a queste lacune sotto il profilo del principio di legalità. La richiesta di una riforma delle autorità garanti della concorrenza è stata confermata in una tavola rotonda di parlamentari di tutti i gruppi politici il 13 settembre 2022. Il 16 marzo 2023 è stata infine presentata la mozione 23.3224 Wicki (Français) «Riforma istituzionale della Commissione della concorrenza», trasmessa al Consiglio federale il 4 giugno 2025 (cfr. cap. 1.4).

Il 1° maggio 2023, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha istituito una commissione indipendente di esperti presieduta dal professor

Hansjörg Seiler, già giudice federale. Questo collegio è stato incaricato di gettare le basi necessarie per proporre una riforma delle autorità della concorrenza oggettivamente approfondita e ampiamente condivisa. In questo disegno, la commissione ha esaminato vari modelli concreti per la riorganizzazione delle autorità (v. cap. 1.2), tenendo pienamente conto delle preoccupazioni e dei pareri espressi dalle varie parti interessate. Nel suo rapporto finale si è focalizzata in particolare sui tre punti seguenti9:

• Separazione tra inchiesta e decisione: una separazione tra istruttoria e decisione non è necessaria ai sensi della CEDU e della Costituzione federale, a condizione che la decisione dell'autorità possa essere impugnata dinanzi a un tribunale che esamini in piena autonomia le questioni di merito e di diritto, come avviene nel caso del TAF. Il sistema attuale soddisfa pertanto i requisiti costituzionali e del diritto delle convenzioni.

5 Gruppo di valutazione legge sui cartelli, Synthesebericht der KG-Evaluation gemäss Art. 59a KG, Berna, 2008, p. 56 segg.

6 Messaggio del 22 febbraio 2012 concernente la revisione della legge sui cartelli e una legge sull‘Autorità della concorrenza, FF 2012 3469.

7 DTF 139 I 72 E. 2.2.2; CrEDU, A. Menarini Diagnostics S.R.L. c. Italie, 43509/08, 27 novembre 2011, §§ 58 seg.

8 V. messaggio del 24 maggio 2023 concernente la revisione parziale della legge sui cartelli, FF 2023 1463.

9 Sintesi del rapporto – Riforma delle autorità in materia di concorrenza, 2023 (di seguito Rapporto finale della commissione di esperti). 3/24