Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/89: Legge sulla promozione della cultura e la revisione della legge su Pro Helvetia · 39 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sui risultati della consultazione relativa alla legge sulla promozione della cultura e alla legge su Pro Helvetia
Rifiuto della proposta e soluzioni alternative
L’UDC teme che l’ampio concetto di cultura e le disposizioni potestative provochino un’estensione eccessiva della promozione culturale della Confederazione. Sarebbero così generate nuove richieste di sostegno, senza alcuna garanzia che sia possibile o necessario soddisfarle. Anche economiesuisse è dell’opinione che verrebbero a crearsi vincoli strutturali che in futuro causerebbero spese supplementari e limiterebbero il margine di manovra della politica culturale.
TPD propone di formulare in forma affermativa le disposizioni del capitolo “settori da promuovere” e di aggiungere una clausola generale secondo cui l’entità delle misure promozionali può essere fatta dipendere dalla situazione finanziaria della Confederazione. Questo permetterebbe di dissipare tutti i dubbi sulla serietà dell’impegno della Confederazione.
4.7 Salvaguardia culturale
Riassunto
Singoli Cantoni e varie organizzazioni attive nel settore della salvaguardia culturale criticano la distinzione poco precisa tra promozione culturale (sforzi culturali nel settore del cinema, dell’arte, dei beni culturali mobili, ecc.) e salvaguardia culturale (tutela dei monumenti storici, archeologia e protezione degli insediamenti, soprattutto per quanto concerne i beni culturali immobili). Essi ricordano che grazie all’articolo 78 Cost. e alla LPN/OPN la protezione dei beni culturali immobili dispone di una base costituzionale e di una legge speciale proprie (come stabilito espressamente dall’art. 2 cpv. 2 lett. f LPCu). Questa chiara distinzione dovrebbe essere rispettata anche nella nuova legge federale.
Soluzione proposta
Per evitare una confusione materiale tra l’articolo 69 Cost. sulla cultura e l’art. 78 Cost. sulla protezione della natura e del paesaggio e soprattutto per non mettere in pericolo il finanziamento dei vari compiti di protezione dello Stato nell’ambito della tutela dei monumenti storici è necessario separare rigorosamente l’ambito della promozione della cultura da quello della salvaguardia culturale (intesa come salvaguardia di beni culturali immobili). È dunque un errore che nell’articolo 2 capoverso 2 LPCu la LPN sia qualificata legge speciale. La riserva espressa e il relativo commento nel rapporto esplicativo sarebbero inutili e fuorvianti.
AR, BE, BS, GR, JU, OW, SH / AAC, CFMS, CFNP, SHS, SSPA, VSD / DAH, Vonesch
La CFMS segnala inoltre che nel settore della promozione della cultura il legislatore ha previsto una limitazione della promozione agli sforzi culturali d’interesse nazionale, mentre nel settore della protezione del paesaggio e della tutela dei monumenti storici sono concessi aiuti anche per oggetti d’importanza locale e regionale.
Concretamente, per separare la promozione della cultura dalla salvaguardia culturale è necessario:
• precisare l’articolo 7 limitandolo ai beni culturali mobili; lo stesso vale per gli articoli 1 e 8, nei
quali deve essere evitata la nozione di “patrimonio culturale”, che è riservata al settore della protezione della natura e del paesaggio (beni culturali immobili);
BE, BS, JU, OW, SH, SO / AAC, CFMS, CFNP, SSPA, VSD
• escludere l’Archivio federale dei monumenti storici dall’elenco dell’articolo 8, dal momento
che i suoi compiti rientrano nel campo d’applicazione dell’articolo 78 Cost. e della LPN/OPN;