Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/89: Legge sulla promozione della cultura e la revisione della legge su Pro Helvetia · 39 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della consultazione relativa alla legge sulla promozione della cultura e alla legge su Pro Helvetia

3 Riassunto dei risultati

3.1 Legge sulla promozione della cultura

Dai pareri emerge un ampio consenso sulla necessità di una base legale per la promozione culturale della Confederazione. Solo l’UDC e un’associazione economica (Centre Patronal) farebbero volentieri a meno del pacchetto legislativo (scettica: Fédération des Entreprises Romandes), poiché ritengono che una promozione sistematica della cultura sulla base di programmi prioritari comporterebbe unicamente un ampliamento dell’attività di promozione della Confederazione. Sono inoltre del parere che al fine di disciplinare le competenze non sia necessaria una legge federale quale base legale, poiché i compiti di Pro Helvetia (e quindi, per esclusione, quelli dell’UFC) sono già stabiliti per legge nella LPH. Anche i Verdi e molte organizzazioni culturali esprimono perplessità di fondo sull’avamprogetto, lamentando la mancanza di visioni nell’ambito della politica culturale e definendo la LPCu quale semplice legge per la gestione culturale che si limita a stabilire competenze e a coordinare le procedure amministrative. Nel suo complesso l’avamprogetto è giudicato ben strutturato e chiaro dalla grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione. La LPCu rappresenta secondo loro una valida base giuridica per i compiti culturali della Confederazione e va accolta favorevolmente quale passo importante verso una moderna politica svizzera della cultura.

I seguenti punti sono stati espressamente apprezzati o approvati:

• il coordinamento con la revisione totale della LPH, che mostra la volontà di ordinare e rende-

re coerente la politica culturale della Confederazione;

• gli obiettivi principali della LPCu, vale a dire il disciplinamento della collaborazione tra Confe-

derazione, Cantoni, Comuni e privati e la precisazione dei compiti a livello federale;

• l’interpretazione estensiva di “cultura” e “promozione culturale”, basata sul concetto di cultura

dell’UNESCO (tranne UDC e PLS).

Le soluzioni proposte nell’avamprogetto sono tuttavia controverse e in alcuni casi fortemente criticate (per i dettagli v. il n. 4):

• strumenti di gestione: la maggior parte dei Cantoni, la parte preponderante dei partiti e alcune

organizzazioni culturali sono in linea di massima favorevoli all’introduzione di strumenti di gestione, ritenuti provvedimenti ragionevoli e moderni al fine di stabilire priorità nella politica culturale mediante un costante dibattito politico. La normativa proposta è però respinta da numerosi partecipanti, che la giudicano troppo complessa e dunque impraticabile.

Anche il campo di applicazione degli strumenti di gestione è contestato. Diversi Cantoni e organizzazioni culturali, pur approvando l’impostazione della LPCu quale legge quadro, vorrebbero sottrarre all’applicazione degli strumenti di gestione determinati settori che dispongono di una base costituzionale e di leggi speciali proprie (formazione degli Svizzeri all’estero, art. 40; conservazione e promozione delle lingue e culture romancia e italiana, art. 70; cinematografia, art. 71; protezione della natura e del paesaggio, art. 78 Cost.).

• Collaborazione con i poteri pubblici: il principio fondamentale della sussidiarietà della promo-

zione culturale della Confederazione e la conseguente necessità di una collaborazione tra Confederazione, Cantoni, Città e Comuni non sono messi in discussione. Tuttavia, i Cantoni, il PSS, i Verdi e molte organizzazioni culturali ritengono troppo vaghe le disposizioni legali che prescrivono alla Confederazione di collaborare con i poteri pubblici.

• Ripartizione dei compiti: la maggioranza dei partecipanti ritiene valida e adeguata la proposta

di ripartizione dei compiti tra i vari fautori della promozione culturale a livello federale. L’UDC