Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/89: Legge sulla promozione della cultura e la revisione della legge su Pro Helvetia · 39 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 8Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sui risultati della consultazione relativa alla legge sulla promozione della cultura e alla legge su Pro Helvetia
Con riferimento alla Fondazione Pro Helvetia, diverse organizzazioni del settore della gestione culturale fanno notare che il fatto di definire in anticipo tanto dettagliatamente le attività dei singoli organi di promozione è contrario ai moderni principi di gestione, secondo i quali l’autorità superiore concorda gli obiettivi con gli organi esecutivi e mette a loro disposizione un budget globale per raggiungerli. L’Amministrazione dovrebbe pertanto limitarsi a formulare obiettivi di natura generale e direttive quadro.
KMF, KMHZ, SKM
In diversi pareri sono inoltre ricordate le esperienze fatte con un modello simile nell’ambito della promozione cinematografica, che non lasciano presagire nulla di buono.
ARF, ASM, ATP, CSM, DS, SC, SMS, STV, UNIMA, USDAM / ASRDP, avdc, BaBa, CVGE, IGTBa, PdL, SBLV, SBTG, SIG, SSV, SUISA, SVTC, TAP, TSG, TWZ
Per questa ragione varie organizzazioni culturali chiedono un radicale ripensamento del sistema di misure promozionali.
ARF, ASM, ATP, Ciné, CSM, DS, EFK, GARP, PH, SC, SMS, UNIMA, USDAM / ASDF, ASRDP, avdc, BaBa, CVGE, IGTBa, PdL, ProCin, SBLV, SBTG, SIG, SSV, SUISA, SVTC, TAP, TSG, TWZ
Nonostante le critiche espresse, la sicurezza in materia di pianificazione e budget garantita dai limiti di spesa è approvata soprattutto dalle organizzazioni culturali. Tuttavia, il fatto che gli aiuti finanziari siano rigorosamente vincolati ai bilanci annuali è ritenuto un ostacolo grave e incompatibile con la natura degli aiuti, dal momento che la produzione artistica non si attiene a scadenze di un anno. La possibilità di pianificare a medio-lungo termine permetterebbe di impiegare in modo più efficiente i fondi della Confederazione. È dunque necessario adottare un disciplinamento che consenta di riportare i fondi residui all’anno o al quadriennio successivo. A tal fine si potrebbe istituire un apposito fondo culturale che permetta una circolazione indipendente dei mezzi finanziari su un periodo di più anni.
Verdi, PLS, PSS / AdS, ARF, ASM, ASTEJ, ATP, Ciné, CSITI, CSM, DS, EFK, GARP, SC, SMS, ssfv, STV, TASI, UNIMA, USDAM, visarte, VTS / ASDF, ASP, ASRDP, avdc, BaBa, CVGE, IGTBa, IGTZh, PdL, ProCin, SBLV, SBTG, SIG, SSV, SUISA, SVTC, TAP, TSG, TWZ, VFA, VPC, Vtiw
Commissione per la cultura
Diverse organizzazioni culturali e i Verdi criticano l’accentramento delle decisioni inerenti alla concezione della politica culturale (programmi e criteri di promozione, accordi di prestazioni, valutazione) presso l’Amministrazione (Dipartimento federale dell’interno, DFI). Secondo loro, la consultazione di commissioni specializzate, la cui organizzazione e composizione non sono disciplinate dalla legge, sarebbe lasciata alla discrezione dell’Amministrazione e gli artisti sarebbero esclusi dal processo di formazione delle opinioni nell’ambito della politica culturale. Le organizzazioni culturali esigono pertanto l’istituzione di una commissione federale per la cultura (denominata anche consiglio per la cultura o comitato consultivo per la cultura) dotata delle competenze necessarie per poter impostare la politica culturale della Confederazione. Questo organo avrebbe il compito di definire i programmi di promozione, di consigliare l’Amministrazione federale nello sviluppo dei principi di promozione e delle valutazioni e di assistere quest’ultima nell’elaborazione e conclusione di accordi di prestazioni. Eventualmente gli potrebbe essere affidato anche il compito di decidere in merito alle richieste di sussidi nei settori di competenza dell’UFC.
Verdi / TS / AdS, ARF, ASM, ASP, ATP, CSM, DS, FSCI, PAcK, SBüV, SC, SMS, SSBA, ssfv, STV, UNIMA, USDAM, VFA, VTS / ASRDP, AST, avdc, BaBa, CVGE, IGTBa, KMHZ, Krneta, PdL, SBLV, SBTG, SIG, SKM, SSV, SUISA, SVTC, TAP, TSG, TWZ
Collaborazione
I Cantoni e le città auspicano una forma di collaborazione più intensa con la Confederazione (v. anche il n. 4.2) nell’elaborazione e nella verifica dei programmi di priorità. Con il termine „con-