Rapporto Costituzione
Consultazione 2005/35: Articolo costituzionale e legge relativa alla ricerca sull'essere umano · 28 pagine
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Cosa significa ricerca? Con il termine ricerca si intende un’attività che permette di acquisire nuove conoscenze o di ampliare quelle esistenti. Non si tratta tuttavia di conoscenze in termini generali, come quelle che possono essere acquisite maturando esperienza professionale. Il termine ricerca si riferisce all’acquisizione di sapere in risposta a esigenze scientifiche o, quanto meno, cerca di rispondere a esigenze scientifiche. Se l’acquisizione di conoscenze soddisfa o no le esigenze, dipende dagli standard della comunità scientifica (Scientific Community), che possono variare in funzione della disciplina.
I criteri in base ai quali si delimita il confine tra ricerca e pratica giocano un ruolo fondamentale. Un possibile criterio è l’obiettivo perseguito da una certa attività: se si mira all’acquisizione di conoscenze (scientifiche), si tratta di ricerca, altrimenti no (ad es. aiuto a un paziente). Si prenda, ad esempio, la ricerca medica e la pratica: si tratta chiaramente di ricerca se i progetti non apportano nessun beneficio diretto per la salute dei soggetti ma possono eventualmente servire a futuri pazienti. Non si tratta invece di ricerca nel caso di trattamenti standard, ossia di trattamenti somministrati esclusivamente nell’interesse del paziente. Alla stessa stregua, non è considerata ricerca nemmeno la sperimentazione terapeutica: in questo caso si applica un procedimento che è sì «sperimentale» ma che mira al bene del paziente siccome le terapie ammesse risultano inefficaci o non esistono ancora.
Tuttavia, visto che un’attività può perseguire diversi obiettivi, diventa difficile distinguere chiaramente tra «ricerca» e «pratica». In tal caso, occorre valutare per singole categorie o casi se si tratta anche di acquisizione di conoscenze o no. Un esempio tipico sono le sperimentazioni cliniche dalle quali ci si attende un beneficio diretto per la salute dei soggetti: sebbene siano condotte anche nell’interesse del paziente e non solo per acquisire conoscenze, tali sperimentazioni sono considerate ricerca.
2.3.2 Accezione ampia di «ricerca sull’essere umano»
Comunemente, per «ricerca sull’essere umano» si intende la ricerca sulle persone. Tuttavia, sempre più spesso il concetto è inteso in senso più vasto e include ad esempio la ricerca con materiale di origine umana. L’articolo costituzionale tiene conto di tale tendenza offrendo un’ampia interpretazione della ricerca sull’essere umano. L’articolo si applica alla ricerca nella misura in cui quest’ultima concerne l’essere umano nella sua dignità e integrità. In questo senso, la ricerca non concerne l’essere umano solo quando è condotta su di lui, ma anche quando utilizza i suoi dati o materiali provenienti dal suo corpo.
Il concetto di ricerca sull’essere umano comprende in particolare la ricerca:
- su persone (ad es. sperimentazioni cliniche),
- con materiali di origine umana (ad es. con organi, tessuti o cellule),
- con dati personali (ad es. con dati medici o genetici),
- su cadaveri,