Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/31: Revisione della legge federale sul servizio civile e della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare · 24 pagine

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aumento del numero di domande d’ammissione al servizio civile e non influirà in modo significativo sugli effettivi dell’esercito (BE). Le disposizioni dell’art. 8a sono accettabili solamente, poiché il Parlamento presumibilmente non dovrà farne uso. Infatti, anche dopo l’introduzione della prova dell’atto il servizio civile non minaccerà gli effettivi dell’esercito. Dal comando dell’esercito ci si attende una presa di posizione positiva nei confronti della possibilità di ridurre la durata del servizio civile, sempre che tale misura non rappresenti una minaccia per gli effettivi dell’esercito (CSSC, ASSC, PSC). Finché l’effettivo del personale militare non scende oltre la soglia di 50'000 soldati, non esiste alcun motivo per elevare la soglia d’ammissione al servizio civile (PSS).

_ Partendo dal concetto del compromesso, questo articolo di legge attualmente è politicamente

corretto (PSS), sebbene comporti alcuni inconvenienti (FSAG).

_ Le disposizioni dell’art. 8a sono ammissibili solamente nel contesto della variante della “prova

dell’atto 1,5” ma non nel contesto „della semplificazione della procedura“: nel quadro della „semplificazione della procedura“ le disposizioni dell’art. 8a sono totalmente sproporzionate e rimettono in discussione il servizio civile in sé (CFIG).

Gli argomenti vanzati a sfavore dell’aggiunta di un nuovo art. 8a AP revLSC sono i seguenti:

_ Una simile disposizione non è oggetto della mozione Studer e nemmeno del mandato del Parla-

mento (UDF).

_ L’art. 8a rimette in discussione l’importanza dei motivi di coscienza, ossia del criterio principale per

l’ammissione (FR). L’entità della prestazione sostitutiva dipende dall’importanza accordata alla coscienza in sé e dalla portata del conflitto di coscienza. Le modifiche proposte a breve scadenza contrastano in modo fondamentale col rispetto dei valori etici. Quando si tratta di una questione di coscienza è assolutamente inammissibile giocare sull’attrattività del servizio civile. Ecco perché il fatto di voler subordinare la durata del servizio civile agli effettivi dell’esercito è inadeguato e arbitrario. La persona che si trova di fronte ad un conflitto di coscienza non dev’essere manipolata, altrimenti a ragione non si sentirà presa sul serio (Commissione d’ammissione). I motivi di coscienza vanno rispettati in ogni caso, indipendentemente dalla questione degli effettivi dell’esercito. Se si vuole salvaguardare gli effettivi dell’esercito bisogna rimettere in discussione il servizio civile in sé (FER). La salvaguardia degli effettivi dell’esercito non deve servire da criterio per rendere più difficile l’ammissione al servizio civile (Amnesty).

_ Se, a differenza delle persone che prestano servizio civile, coloro che prestano servizio militare

non devono effettuare dei periodi di servizio supplementari nonostante l’insufficienza degli effettivi del personale militare, ciò costituisce un fatto discriminatorio che può contrastare con le disposizioni dell’art. 14 CEDU relative al divieto di discriminazione (Commissione d’ammissione).

_ L’applicazione delle disposizioni dell’art. 8a conduce a procedure politiche complicate, lunghe e

difficili (AR). La durata del servizio civile non deve dipendere dalle tendenze politiche attuali e occupare inutilmente il Parlamento presentando costantemente nuove iniziative (M.H.).

_ La durata del servizio civile costituisce un elemento centrale che va regolato in maniera definitiva

sul piano legislativo e che non dev’essere l’oggetto di un’ordinanza parlamentare (I Verdi). Sono in gioco anche certe variabili influenzate dalla politica per cui occorre che la decisione venga presa dal legislatore (UPS). La durata del servizio civile dev’essere fissata dal Consiglio federale (M.H.). L’art. 8a è superfluo dal momento che l’Assemblea federale può modificare la LSC e la durata del servizio civile in qualsiasi momento (Männer.ch).

_ L’art. 8a è inutile dato che è improbabile che il fabbisogno di personale dell’esercito aumenti im-

provvisamente (GSsE). La regolamentazione della cosiddetta „via blu“ influisce sugli effettivi dell’esercito in misura ben superiore del fattore determinante per la durata del servizio civile (FEPS). Il numero di domande d’ammissione al servizio civile non esploderà tanto da mettere in pericolo gli effettivi dell’esercito (USAM, Centre Patronal). Se gli effettivi dell’esercito non possono essere mantenuti, ciò è dovuto a un sistema sbagliato e non alla durata del servizio civile. Del resto, il periodo d’osservazione di due anni è troppo breve, in più si creano delle incertezze nei confronti dei termini transitori (SSU). Nel caso d’insufficienza degli effettivi del personale militare sarebbe meglio dare stimoli positivi atti ad aumentare l’attrattività del servizio militare piuttosto di for-

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