Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/31: Revisione della legge federale sul servizio civile e della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare · 24 pagine

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_ La procedura d’ammissione dev’essere semplificata e resa meno costosa (NW). Bisogna che sia

più trasparente, chiara e meno onerosa (CFIG).

_ Senza cambiamento della Costituzione la „prova dell’atto“ è l’unica soluzione possibile (PSS).

_ La soluzione della prova dell’atto basta per dimostrare l’esistenza di un conflitto di coscienza nei

confronti dell’obbligo di prestare il servizio militare visto che il richiedente è disposto a prestare un servizio che dura più a lungo del servizio militare (ZG, FR). In definitiva, soltanto con la prova dell’atto, ossia provando di essere disposto ad assumere le conseguenze della propria convinzione, il richiedente riesce a dimostrare in modo tangibile che si tratta di una decisione di coscienza (FEPS).

_ Il vantaggio della soluzione della prova dell’atto risiede nel fatto che non necessita di una valuta-

zione soggettiva del conflitto di coscienza da parte di una commissione d’ammissione (FR). Insistere sull’esame di coscienza appare discutibile (ASF). Ci si può chiedere se e come sia possibile rendere giustizia agli aspetti della coscienza attraverso una procedura d’esame (Commissione d’ammissione). L’ “esame” di coscienza di una persona non è giustificabile né dal punto di vista teologico né da quello etico o giuridico (CMSP). L’esame di coscienza dev’essere abolito rapidamente (PSS). È problematico e inutile (Männer.ch).

_ I richiedenti non sono degli scansafatiche (questi ultimi, infatti, conoscono dei mezzi per farsi di-

chiarare inabili), bensì giovani uomini che si trovano realmente di fronte a un conflitto di coscienza (SSU). Effettivamente, la maggior parte dei richiedenti desidera prestare servizio civile a causa di conflitti di coscienza e non per comodità (PLR). Sono rari i casi in cui una domanda d’ammissione non è fondata su motivi degni di riconoscimento (Federazione delle imprese romande).

_ Come dimostrato, il servizio civile non toglie risorse personali considerevoli all’esercito, per cui un

cambiamento risulterebbe opportuno (SSU). Le esperienze raccolte all’estero dimostrano che l’esercito non avrà problemi di reclutamento a causa dell’ammissione semplificta al servizio civile (FSAG).

_ Il cambiamento di idee del Consiglio federale 30 anni dopo l’iniziativa per un servizio civile basato

sulla prova dell’atto viene accolto favorevolmente (GTSC).

_ Quanto più basso è il fattore che determina la durata del servizio civile, tanto più elevato risulterà il

numero delle domande d’ammissione NE).

_ Le persone che prestano il servizio civile dovranno essere accompagnate nei loro istituti d’impiego

da personale qualificato; il loro impiego non deve servire a coprire eventuali carenze di personale o per far pressione sui salari (USS).

3.1.1 Variante „prova dell’atto 1,5“ A sostegno di questa variante sono pervenute 48 prese di posizione. A suo favore si sono espressi: i Cantoni di ZH, BE, LU, UR, SZ, OW, NW, ZG, FR, BS, SH, AI, SG, GR, AG, TG, VS, NE,

GE; PPD, PLR, PSS, PEV, I Verdi; UPS, USS, SSU, USPC, FSAG, AWM, ASF, Avventisti, Com-

missione d’ammissione, GSsE, Donne per la pace Svizzera, CFIG, Amnesty, CMSP, VSWW, FEPS, CSSC, ASSC, PSC, GTSC, Winterthur, Federazione delle imprese romande, Männer.ch e SCSP.

Gli argomenti avanzati a favore di questa variante sono in particolare i seguenti:

_ Questa variante soddisfa le esigenze della mozione, ossia la riduzione degli oneri e dei costi, nel

migliore dei modi (BE, LU, UR, SZ, OW, ZG, SH, GR, PLR, PSS, FEPS). Si tratta della soluzione più equilibrata (SG).

_ Dal punto di vista economico costituisce probabilmente la variante più vantaggiosa (Avventisti).

Questa variante permette di risparmiare e di guadagnare tempo (CFIG). Essa corrisponde alla richiesta di garantire la parità di trattamento nei confronti di coloro che sono soggetti all’obbligo militare (Winterthur).

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