Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/31: Revisione della legge federale sul servizio civile e della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare · 24 pagine

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scussione condotta già da tempo sulla riduzione della durata del servizio civile e nemmeno della proposta del Consiglio federale dell’autunno 2001 di fissare il fattore a 1,3 (CSSC, ASSC, PSC).

_ La durata più lunga è ingiustificata (LU) e smisurata (TI). Ha un effetto deterrente (PSS, USS,

Amnesty, CSSC, ASSC, PSC, GTSC) e toglie le persone al servizio civile (PSS). Ha una maggiore capacità di deterrenza e rappresenta un ostacolo più difficile da superare rispetto all’esame di coscienza (GSsE).

_ Il fattore 1,8 ha un carattere punitivo (ZG, I Verdi, FEPS, Commissione d’ammissione, CSSC,

ASSC, PSC, GTSC), il che non è ammissibile per l’organizzazione del servizio civile (AI, Amnesty, Commissione d’ammissione). Per un simile elemento punitivo non esiste alcuna giustificazione (ZG). Secondo il Comitato dei diritti dell’uomo dell’ONU e l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa va evitato il carattere punitivo (PSS, USS, FEPS, CSSC, ASSC, PSC). “Punire“ un obiettore di coscienza applicando il fattore 1,8 non apporta alcun vantaggio all’esercito, e inoltre non rafforza la volontà del cittadino di impegnarsi (ASF).

_ Col fattore 1,8, la Svizzera assumerebbe un atteggiamento contrario agli sviluppi sul piano inter-

nazionale (CSSC, ASSC, PSC). Questo fattore nuoce alla reputazione della Svizzera all’estero (PSS, FEPS, CSSC, AssC, PSC, GTSC). La Commissione dell’ONU per i diritti umani si è già espressa in maniera critica riguardo al fattore 1,7 quando si è trattato di giudicare la regolamentazione applicata in Russia (Amnesty). Se la durata del servizio civile equivale al doppio della durata del servizio militare ciò costituisce una violazione del principio dell’uguaglianza giuridica sancito dall’art. 26 del Patto sui diritti civili e politici adottato dall’ONU. Avvicinarsi a questo valore è assolutamente discutibile (CSSC, GSZ, PSC).

_ Coloro che attualmente prestano il servizio civile s’impegnano già per un periodo considerevole.

La durata del servizio rappresenta un problema per l’economia la cui portata è praticamente ignota all’estero. Nell’epoca in cui si applica le regole della libera circolazione delle persone bisognerebbe tenerne conto (Federazione delle imprese romande). Il periodo di prestazione del servizio civile sarà prolungato considerevolmente, il che comporterà delle conseguenze negative per l’economia (LU, UR, SZ, OW, SH, GR), e le persone che prestano il servizio civile subiranno degli inconvenienti nella loro vita professionale (AI, USAM, Centre Patronal). Periodi prolungati d’assenza creano dei problemi sul posto di lavoro. Un prolungamento della durata del servizio civile non riguarda soltanto le persone che prestano il servizio civile, ma anche il datore di lavoro e i colleghi di lavoro che dovranno compensare un periodo prolungato d’assenza (UPS). Questo fattore deve premiare la disponibilità sostanziale di prestare servizio e non aumentare inutilmente gli inconvenienti che ne risultano a causa della durata più lunga per la vita professionale delle persone che prestano servizio civile, rendendo in tal modo praticamente impossibile una decisione a favore del servizio civile (Commissione d’ammissione).

_ In pratica, la variante “prova dell’atto 1,8” indurrà le persone a tentare maggiormente di ottenere

l’esonero dal servizio militare per motivi di salute (TG, PSS, FEPS, CSSC, ASSC, PSC, GTSC). Col prolungamento della durata del servizio civile, il numero delle persone dichiarate inabili al servizio militare aumenterà invece di diminuire, e inoltre le persone soggette all’obbligo di leva verranno incoraggiate a farsi dispensare dall’esercito piuttosto che impegnarsi a favore della società e del bene comune (GSsE). È sbagliato credere che un numero inferiore di persone passerà dal servizio militare al servizio civile se la durata del servizio civile sarà prolungata. Infatti, coloro che non saranno in grado di prestare il servizio militare per motivi di coscienza sceglieranno la cosiddetta “via blu”. Il prolungamento della durata del servizio civile aggraverebbe questa problematica piuttosto che ottenere l’effetto desiderato, ossia quello di salvaguardare gli effettivi dell’esercito (CSSC, ASSC, PSC).

_ Il fattore 1,5 attualmente applicato rappresenta già un ostacolo troppo difficile da sormontare. Gli

ostacoli devono essere smantellati, ma non aumentati (I Verdi, Donne per la pace Svizzera). Ogni prolungamento della durata del servizio civile, diminuirà la disponibilità delle persone interessate a prestare un servizio simile (CSSC, GSZ, PSC).

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