Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/31: Revisione della legge federale sul servizio civile e della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare · 24 pagine
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ingiustificato (CMSP). In tal modo vengono dati dei segnali sbagliati concernenti il carattere eccezionale della scelta a favore della nonviolenza (CSSC, ASSC, PSC), inoltre è contraproduttivo per quanto riguarda la violenza giovanile (GTSC).
_ La dichiarazione richiesta è di natura puramente declaratoria; non è possibile esaminare in tal
modo la coscienza e i motivi alla base del conflitto di coscienza (FR).
_ L’esposizione dei motivi alla base del conflitto di coscienza è giustificabile soltanto dal punto di
vista ideologico e non è conciliabile con la concezione liberale di uno Stato (PSS).
_ Il servizio militare e il servizio civile devono essere riconosciuti come equivalenti; con ciò si evita
un esame sbagliato della coscienza” (USS).
Il PPD disapprova l’obbligo di dichiarazione ritenendo che comporterebbe, per ragioni ingiusti-
ficate, l’obbligo di motivazioni ancora più esaurienti
3.2 Variante „semplificazione della procedura“ Le prese di posizione favorevoli a questa variante sono 9. I sostenitori sono: GL, SO, AR, TI, VD, JU, UDF, USAM e Centre Patronal.
Gli argomenti avanzati a favore della „procedura semplificata“ sono i seguenti:
_ L’obbligo di dover motivare il proprio conflitto di coscienza ha dato prova di efficacia (GL, SO).
E`assolutamente necessario che una „Commissione“ si occupi dei casi critici (SO). A differenza della variante della prova dell’atto, applicando la variante “semplificazione della procedura ”, il numero di domande d’ammissione inoltrate sarà nettamente inferiore ; per contro, si tratterà di domande più autentiche (GL).
_ Non bisogna rinunciare al riferimento alla domanda concernente i motivi alla base del conflitto di
coscienza. Le esigenze poste nei confronti della domanda scritta saranno aumentate e l’attrattività del servizio civile non sarà incoraggiata (AR).
_ Come servizio sostitutivo, il servizio civile deve restare l’eccezione. Le varianti della prova dell’atto
corrispondono praticamente a una libera scelta e tradiscono la lettera e lo spirito della Costituzione federale. La soppressione della Commissione d’ammissione e il carattere eccezionale delle audizioni personali permettono di risparmiare e di adempiere in tal modo le direttive della mozione Studer (USAM, Centre Partonal).
_ Mettendo un termine alla Commissione d’ammissione, la “semplificazione della procedura ” ri-
sponde nel migliore dei modi alla richiesta di semplificare la prassi amministrativa. Tuttavia insiste sul fatto che il conflitto di coscienza debba essere motivato (TI).
_ L’ammissione dev’essere qualcosa di più di una formalità amministrativa. La qualità della doman-
da resta dunque cruciale. Tuttavia, la procedura dovrà essere razionalizzata (JU).
_ La motivazione scritta del conflitto di coscienza e la prova dell’atto sono sufficienti (UDF).
Gli argomenti avanzati a sfavore della „semplificazione della procedura“ sono i seguenti:
_ Questa variante non differisce in modo sostanziale dalla regolamentazione attuale, per cui non
rappresenta una reale alternativa (OW, ZG, SH, GR).
_ Non rispetta la volontà del Parlamento di abolire l’esame di coscienza (PSS, CSSC, ASSC,
GTSC). Non tiene conto della prova dell’atto per cui non permette di adempiere le esigenze della mozione Studer (GSsE, FEPS; CSSC, ASSC, PSC).
_ La “semplificazione della procedura” non elimina gli aspetti critici della procedura attuale bensì
crea nuove lacune ed ingiustizie (Commissione d’ammissione). Non rappresenta una semplificazione della procedura per le persone disposte a prestare servizio civile (ASF) e non permette di soddisfare l’esigenza della mozione Studer di adottare un sistema molto meno oneroso per tutte le persone coinvolte (CSSC, ASSC, PSC).
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