Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/31: Revisione della legge federale sul servizio civile e della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare · 24 pagine
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1. Procedura di consultazione
Il 27 giugno 2007, il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente la revisione della legge federale sul servizio civile (LSC) e della legge federale sulla tassa d’esenzione dal servizio militare (LTEO). La procedura di consultazione si è conclusa al 15 ottobre 2007.
Le prese di posizione pervenute sono 67:
_ 26 provenienti da tutti i Cantoni,
_ 8 dai partiti politici (PPD, PLR, PSS, UDC, PCS, UDF, PEV e I Verdi)
_ 28 da organizzazioni dell’economia e dei partner sociali, da istituzioni interessate alla politica mili-
tare e alla politica di pace nonché
_ 5 da altre organizzazioni e da una singola persona che non erano state interpellate.
Tra i partecipanti alla procedura di consultazione, cinque organizzazioni hanno rinunciato a una presa di posizione materiale (PCS, Associazione dei Comuni, Unione delle Città, SIC Svizzera e Tribunale amministrativo federale).
Per la procedura di consultazione è stato messo a disposizione un questionario strutturato. Il presente riassunto segue le strutture del questionario alle cifre 3 e 5. Il questionario ha focalizzato l’attenzione dei partecipanti alla consultazione su certe domande. In merito alle proposte di revisione non considerate nel questionario sono pervenute soltanto pochissime risposte.
2. Panoramica delle prese di posizione in merito all’avamprogetto di revisione della LSC
2.1 L’essenziale in breve
Le proposte del Consiglio federale relative alla revisione della LSC (riorganizzazione e semplificazione della procedura d’ammissione nonché misure miranti all’ottimizzazione dell’esecuzione del servizio civile) sono state accolte molto positivamente.
In merito alle tre varianti proposte per la modifica della procedura d’ammissione al servizio civile sono stati raccolti i seguenti risultati:
_ La variante „prova dell’atto 1,5“ ha indubbiamente riscontrato il maggior consenso: le prese di
posizione materiali a favore sono 48 su 62 (19 Cantoni, 5 partiti, UPS, USS nonché altre 22 persone e istituzioni appoggiano questa variante).
_ La variante „prova dell’atto 1,8“ viene respinta dalla maggioranza. Solamente 4 degli interpellati si
sono espressi in suo favore (1 Cantone, ASSU, Pro Militia e M.H.).
_ Anche la variante „semplificazione della procedura“ viene accolta solo in parte positivamente: le
prese di posizione a favore sono 9 (6 Cantoni, UDF, USAM e Centre Patronal). 40 partecipanti alla consultazione contestano l’applicabilità della procedura semplificata nella pratica (17 Cantoni, PPD, PLR, PSS, I Verdi e UPS).
La maggioranza degli interpellati approva le disposizioni contenute negli art. 1 e 16b AP revLSC (obbligo del richiedente, previsto dalle due varianti della prova dell’atto, di dichiarare di non essere in grado di prestare il servizio militare per motivi di coscienza): 34 prese di posizione in merito sono a favore (17 Cantoni, PLR), 21 sono contrarie (5 Cantoni, PPD, PSS, I Verdi). Diversi partecipanti alla procedura di consultazione hanno accolto positivamente questa proposta nell’attesa che l’obbligo di dichiarazione comporti anche l’obbligo di motivare in modo più esauriente il conflitto di coscienza oppure, in caso di dubbio, l’obbligo di effettuare un’audizione personale (2 Cantoni). Uno degli interpellati è contrario alla proposta perché ritiene che si continuerà a chiedere anche in futuro una motivazione dettagliata del conflitto di coscienza (PPD).
Per contro, la maggioranza disapprova le disposizioni contenute negli art. 16b e 16c AP revLSC (obbligo del richiedente, previsto nella variante “semplificazione della procedura”, di esporre per iscritto le ragioni del suo conflitto di coscienza), come del resto anche la variante „semplificazione della pro-
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