Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/6: Rinvio dell'imposizione in caso di acquisto di un'abitazione sostitutiva ad uso proprio. (04.450 Iniziativa parlamentare. Acquisizione di un nuovo alloggio. Favorire la mobilità professionale) · 26 pagine

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Rapporto

1 Genesi

Il 18 giugno 2004 il consigliere nazionale Hegetschweiler ha depositato l’iniziativa parlamentare, che chiede di armonizzare le imposte dirette cantonali e comunali (LAID) nel caso di acquisto di un nuovo alloggio. In tale ambito occorre in particolare applicare per il differimento dell’imposta sugli utili da sostanza immobiliare il metodo di calcolo relativo. In questo tipo di metodo, per il differimento dell’imposta in caso di reinvestimento parziale del ricavo dell’alienazione dell’abitazione precedente il calcolo si effettua in base al rapporto tra detto prodotto e il prezzo d’acquisto del bene sostitutivo. Attualmente le norme prevedono agevolazioni fiscali solamente per chi acquista un’abitazione sostitutiva più cara delle spese d’investimento della proprietà abitativa precedente.

In occasione della sua seduta del 10 maggio 2005, con 14 voti contro 8 la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) ha deciso di dare seguito all’iniziativa. Il 15 agosto, con 5 voti contro 4, la commissione omologa del Consiglio degli Stati (CET-S) non ha approvato questa decisione. L’iniziativa è perciò tornata alla CET-N, che nella sua seduta del 10 gennaio 2006 doveva decidere che cosa proporre alla sua Camera (LParl art. 109 cpv. 3): con 14 voti contro 8 decise di mantenere la sua posizione e di proporre al Consiglio nazionale di dare seguito all’iniziativa parlamentare. Quest’ultimo, il 9 maggio 2006, con 98 voti contro 64 accolse la proposta. In seguito, anche la CET-S decise di mantenere la propria posizione e il 6 luglio 2006, con 6 voti contro 3, propose alla sua Camera di non dare seguito all’iniziativa. L’8 marzo 2007 il Consiglio degli Stati accolse la proposta con 16 voti contro 15. L’iniziativa parlamentare tornò perciò alla CET-N, che il 22 maggio 2007, con 15 voti contro 8, decise di mantenere la posizione assunta fino allora e di dare seguito all’iniziativa parlamentare. Anche il Consiglio nazionale mantenne la sua idea e il 25 settembre 2007, con 92 voti contro 58, decise di dare seguito all’iniziativa. Il 18 ottobre 2007, la CET-S mutò l’opinione espressa sino allora e, con 6 voti contro 5 e 1 astensione, propose alla sua Camera di dare seguito all’iniziativa. Il 4 dicembre 2007, con 24 voti contro 12, il Consiglio degli Stati accolse la proposta. La CET-N fu così incaricata di elaborare un proprio progetto (LParl art. 111 cpv. 1).

Nella sua seduta del 10 febbraio 2009, con 14 voti contro 5, la CET-N ha approvato il presente progetto preliminare e deciso di avviare una procedura di consultazione presso le cerchie interessate.