Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/13: Convenzione internazionale del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità · 31 pagine
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Il Cantone GE intravede il rischio di nuovi oneri normativi per i Cantoni nel caso in cui la disposizione dovesse essere interpretata come diritto individuale alle cure invocabile direttamente, e cioè giustiziabile, ma al contempo ritiene che tale interpretazione non corrisponda allo spirito della Convenzione.
I Cantoni SG e SZ chiedono che la Svizzera formuli una riserva sull’articolo 19 perché alcuni degli obiettivi formulati potrebbero creare problemi di esecuzione per le autorità cantonali.
Il Cantone TG considera inutile una ratifica poiché la Svizzera attua già oggi gli obiettivi perseguiti dall’articolo 19.
4.2.4 Istruzione (art. 24)
4.2.4.1 Inclusione / integrazione
Autismus Schweiz, FAssiS, Procap, PF, Pro Infirmis, Insieme, insieme LU, insieme VS e ses approvano espressamente l’approccio integrativo della Convenzione.
33 partecipanti (SO, PS, Verdi, Travail.Suisse,Agile, ASA Handicap mental, Autismus Schweiz, avenirsocial, behindertenforum, BKZ, cerebral, Égalité Handicap, FAssiS, forum écoute, Forum Handicap Valais, ftia, insieme, insieme LU, insieme VS, Integration Handicap, MERS, NKS, procap, Pro infirmis, Pro Mente Sana, retina suisse, SBb, sbv, SGB-FSS, sonos, SPV, SZB, ZSL) precisano che nel settore dell’istruzione la Convenzione (in particolare l’art. 24 cpv. 5, ma anche la LDis) esige l’inclusione come principio e che agli Stati Parti sono richiesti provvedimenti adeguati a tutti i livelli dell’istruzione e dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita per concretizzare efficacemente e a tutti i livelli la strategia del sistema d’istruzione inclusivo.
I Cantoni BS, BL e VS ritengono che l’integrazione scolastica e una formazione professionale integrata costituiscano premesse fondamentali per una vita lavorativa autodeterminata per le persone con disabilità. In quest’ottica hanno già attuato perlopiù a livello legislativo le rivendicazioni ancorate all’articolo 24 (dall’anno scolastico 09/10, ad esempio, a BS una maggioranza degli allievi con una disabilità mentale frequenta le scuole regolari, mentre BL e VS hanno aderito al Concordato sulla pedagogia speciale del 25 ottobre 2007). Anche SO dichiara di essere sulla strada proposta dalla Convenzione, tra l’altro grazie a una legislazione cantonale avanzata in ambito scolastico. Pur potendo capire i dubbi della CDOS e della CDPE, che temono problemi di esecuzione nell’attuazione dell’articolo 24, il Cantone respinge espressamente una riserva sull’articolo 24 ed è disposto ad attuare gli obiettivi progressivamente, nel corso di un processo più lungo.
In base al testo della Convenzione e al rapporto esplicativo, il Cantone LU parte dal presupposto che la ratifica non comporterà nuovi diritti diretti per gli interessati.
SO, SZB e ASA Handicap mental intravedono il rischio che l’attuazione dell’approccio integrativo possa ridimensionare a centri di competenza specializzati le strutture esistenti per le persone con disabilità. SZB difende l’idea di ancorare nella legislazione principi come «inte-