Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/13: Convenzione internazionale del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità · 31 pagine
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5.2 Obblighi generali (art. 4)
ICJ-CH, JuCH e zhaw si oppongono all’opinione espressa nel rapporto esplicativo che «l’effettivo pari trattamento possa essere realizzato soltanto progressivamente». La clausola di realizzazione progressiva contenuta all’articolo 4 capoverso 2 si riferisce all’attuazione dei diritti economici, sociali e culturali. È sbagliato volervi leggere un’attuazione dilazionata del divieto di discriminazione materiale generale.
ICJ-CH e JuCH osservano che le basi giuridiche vigenti concernenti la procedura di consultazione (legge federale sulla procedura di consultazione [Legge sulla consultazione, LCo] e ordinanza sulla procedura di consultazione [Ordinanza sulla consultazione, OCo]) non tengono conto in misura sufficiente dei requisiti della Convenzione e del suo articolo 4 capoverso 3 e chiedono di completare l’OCo in modo da garantire alle organizzazioni di disabili il diritto di essere coinvolte attivamente nel processo di stesura delle leggi. Occorre inoltre adottare provvedimenti legislativi (eventualmente completando la LDis o la legge sul Parlamento [LParl]) per far sì che tali possibilità siano garantite anche nell’ambito dei lavori parlamentari. Secondo zhaw occorre altresì verificare se non sia eventualmente necessario dare alle organizzazioni di disabili anche un seggio nelle commissioni della Confederazione, ad esempio nella Commissione federale del lavoro (art. 81 dell’ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro [OLL 1]). Si esprime in tal senso anche SGB-FSS, aggiungendo che il coinvolgimento regolare della associazioni degli interessati consentirebbe di risparmiare molte spese e procedure amministrative a vuoto.
Avenirsocial e ZSL sono dell’opinione che le persone con disabilità stesse sono ancora troppo poco coinvolte, benché il capoverso 3 lo esiga chiaramente. Il legislatore deve fare in modo che le persone con disabilità di qualsiasi categoria siano abilitate a far confluire i loro interessi e bisogni nel processo di attuazione e siano sostenute.
Il Cantone NW deplora che nella Convenzione non siano menzionati i motivi che giustificano un’eventuale disparità di trattamento delle persone con disabilità e che di conseguenza non s’intravedano le conseguenze etiche, legislative e finanziarie.
5.3 Donne con disabilità (art. 6)
SKG considera estremamente importante che l’articolo 6 affronti il problema della discriminazione multipla e chiede che in caso di svantaggio effettivo siano adottate misure conformemente all’articolo 5 LDis, soprattutto per accelerare la parità di trattamento effettiva, come sancito all’articolo 5 capoverso 4.
ICJ-CH e JuCH, per i quali nel rapporto del Consiglio federale sull’articolo 6 manca un rimando alla strategia del mainstreaming di genere, chiedono di allargare il campo d’applicazione della LDis e di sancire l’obbligo di tali procedure (disabilità e mainstreaming di genere; disabilità e bilancio di genere) nonché di assegnare un mandato corrispondente all’Ufficio per le pari opportunità delle persone con disabilità, dotandolo delle risorse necessarie (art. 19 LDis). Tra tali misure rientra anche un completamento in tal senso dell’articolo 20 LDis. Il ZSL critica il fatto che le donne sono sempre nettamente svantaggiate sia