Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/13: Convenzione internazionale del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità · 31 pagine

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5.9 Rispetto del domicilio e della famiglia (art. 23)

Secondo JuCH e NKS, la disposizione chiede in particolare provvedimenti nell’ambito della pianificazione familiare e dell’assistenza alle famiglie. Per JuCH si tratta di un campo in cui dovrebbero operare soprattutto i Cantoni elaborando programmi corrispondenti con organizzazioni di donne disabili e prestando particolare attenzione al’obiettivo di non escludere dal mondo del lavoro le donne con disabilità.

ASA Handicap mental intravede la necessità di apportare miglioramenti soprattutto nell’ambito della vita sessuale e dell’amore e sottolinea che le persone con una disabilità mentale sono più spesso vittime di tabù. In quest’ambito, la Convenzione contiene importanti linee guida per misure che dovrebbero essere adottate dagli Stati Parti.

FAssiS considera la sterilizzazione di persone capaci di discernimento difficilmente compatibile con l’articolo 23. Secondo ZSL vi è ancora molto terreno da recuperare nel binomio famiglia-disabilità: oggi, ad esempio, in base alle disposizioni della LAI, più che sostenute le persone con disabilità che intendono fondare una famiglia sono punite finanziariamente.

5.10 Salute (art. 25)

I Cantoni ZG e ZH non intravedono alcuna necessità di modifiche giuridiche nell’ambito dell’assicurazione invalidità e dell’assicurazione delle cure medico-sanitarie nonché dell’accesso all’assistenza sanitaria in vista della ratifica e il Cantone LU rileva che nell’ambito dell’assicurazione invalidità numerosi requisiti sono già adempiuti o lo saranno prossimamente.

Secondo il Cantone GE, le misure proposte sono in genere già attuate nel Cantone o corrispondono agli obiettivi del governo cantonale in materia sanitaria. Per quanto riguarda l’articolo 25 lettera e (divieto di discriminazione nel settore delle assicurazioni) vi è però il pericolo di una contraddizione con il diritto nazionale (segnatamente con la libertà contrattuale) e nel messaggio occorrerà precisare se lo Stato potrà intervenire direttamente nel rapporto contrattuale tra l’assicurazione e l’assicurato per costringere l’assicurazione a stipulare una polizza assicurativa onde evitare un’eventuale discriminazione.

Secondo FAssiS,ICJ-CH, JuCH e zhaw, nel settore delle assicurazioni malattie si rileva una tendenza alla desolidarizzazione (legge sull’assicurazione malattie [LAMal] e legge sul contratto d’assicurazione [LCA]), problematica in vista del rischio di discriminazione delle persone con disabilità, che merita di essere affrontata a livello legislativo. Nell’imminente revisione della LCA nonché in relazione a un ridisciplinamento dell’assicurazione malattie obbligatoria nella LAMal occorrerà quindi prestare un’attenzione particolare alla protezione contro la discriminazione delle persone con disabilità (JuCH e SKG: in particolare delle donne con disabilità).

Il Cantone SO ricorda che in base alla LCA i premi delle assicurazioni complementari e delle assicurazioni sulla vita si orientano al principio del rischio: nel calcolo del premio è quindi presa in considerazione una disabilità così come una malattia preesistente. Il Cantone sotto-