Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/13: Convenzione internazionale del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità · 31 pagine

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ne del bambino. Un’integrazione sistematica non è assolutamente auspicabile poiché alcuni bambini disabili hanno bisogno di un’assistenza speciale. Secondo l’UDC ciò potrebbe avere gravi conseguenze per il sistema scolastico. Infine, secondo il Cantone LU anche in futuro i genitori non devono avere il diritto assoluto di scegliere la forma scolastica per i loro figli.

4.2.4.3 Accesso alla formazione professionale e alla formazione continua

Secondo il Cantone BL l’inclusione è soggetta a dei limiti quando i diplomi di formazione non possono essere conseguiti a causa della disabilità e la messa a disposizione di posti di apprendistato può essere influenzata solo parzialmente dallo Stato. In relazione al requisito dell’inclusione occorre quindi tener presente anche il principio della proporzionalità.

ASA Handicap mental, SZB, ICJ-CH, JuCH e zhaw constatano che l’accesso alla formazione continua per le persone con disabilità resta fortemente ostacolato e chiedono che la legge sulla formazione continua ventilata dal Consiglio federale tenga conto dei diritti delle persone con disabilità (JuCH: in particolare delle donne con disabilità) a un perfezionamento professionale e più in generale a un «apprendimento lungo tutto l’arco della vita». A tal fine, secondo ICJ-CH e JuCH devono essere coinvolte in particolare le organizzazioni di disabili e le organizzazioni di donne disabili conformemente all’articolo 4 capoverso 3 della Convenzione (coinvolgimento delle persone con disabilità nell’attuazione della Convenzione). Devono inoltre essere messe a disposizione più risorse per poter realizzare programmi ai sensi degli articoli 16 e 14 capoverso 4 LDis in relazione all’istruzione, soprattutto nell’ambito della cultura (art. 16 lett. e LDis) e della formazione (generale) (art. 16 lett. a LDis). Qui, secondo JuCH , è indispensabile il bilancio di genere. Inoltre la formazione continua va valutata progressivamente, rilevando in modo particolare la prospettiva di genere mediante una procedura sistematica (mainstreaming di genere, controllo di genere, bilancio di genere). Per JuCH è infine importante disporre di un servizio centrale che coordini le offerte in materia di istruzione (formazione continua, apprendimento lungo tutto l’arco della vita, formazione generale), le renda visibili e ne faciliti l’accesso.

In relazione alla configurazione a misura di ipovedenti delle procedure di qualifica, degli esami e dell’insegnamento nei settori della formazione di base e della formazione continua, per concretizzare a questo punto l’articolo 8 in combinato disposto con l’articolo 2 capoverso 5 LDis SZB raccomanda il conferimento del carattere obbligatorio nazionale alla «compensazione degli svantaggi» per tutte le classi di età e il suo ancoramento in leggi trasversali e quadro, come ad esempio la legge sulla formazione continua; esso va inoltre specificato in funzione della disabilità in leggi speciali come la LAI (in merito alla professione e alla formazione [art. 27 cpv. 1 lett. d ed e in combinato disposto con l’articolo 24 ICRPD] cfr. anche 4.2.4).

SAV respinge l’idea del sistema d’istruzione inclusivo in materia di formazione professionale e formazione continua e ritiene che spetterebbe alle singole ditte provvedere alla formazione dei dipendenti con disabilità individualmente e in funzione della situazione.

In merito all’articolo 24 capoverso 2 lettera b, il Cantone TG osserva che il requisito di un accesso gratuito alle scuole superiori è contrario alle disposizioni costituzionali vigenti a livel-