Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/109: Legge sul libero passaggio e legge sulla previdenza professionale. Garanzia ridotta in caso di scelta di determinate strategie d'investimento da parte dell'assicurato e misure di garanzia dell'avere di previdenza in caso di inadempienza degli obbligh · 27 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
mentre per farlo in un piano giusta l’articolo 1e sia tenuto a ottenere il consenso del coniuge.
• Qualora il requisito del consenso non fosse stralciato, secondo CSEP la disposizione do-
vrebbe essere completata analogamente all’articolo 37 capoverso 5 LPP, affinché, in caso di rifiuto della firma, vi sia la possibilità di adire un tribunale. Anche Elite Office SA e Towers Watson chiedono un complemento in questo senso.
• inter-pension osserva che anche nel caso di passaggio a una strategia con garanzia, per
la quale non è richiesto il consenso del coniuge, esistono rischi (realizzazione di una perdita, partecipazione economica alle misure di risanamento).
• Secondo Trianon SA potrebbero sorgere questioni di responsabilità, se un istituto di pre-
videnza non adempisse i suoi obblighi di diligenza (verifica della firma). PensFlex presenta il problema del caso in cui una strategia deve essere cambiata rapidamente, ma
l’istituto di previdenza rifiuta questa possibilità per la mancanza del consenso del coniuge. Per la Fondazione l’onere supplementare dovuto all’autenticazione della firma dovrebbe essere a carico degli assicurati.
4.3 Articolo 19a capoverso 3 AP-LFLP
Il PEV considera accettabili le misure a tutela degli istituti di previdenza che limitano i loro rischi in caso di cambiamento della strategia.
L’Unione svizzera degli imprenditori ritiene adeguato il disciplinamento proposto.
La CSI concorda sul fatto che la regolamentazione del cambiamento non venga esplicitata nei dettagli, bensì sia fatta rientrare nella sfera di competenza dei singoli istituti di previdenza.
Vanno tuttavia presi in considerazione alcuni aspetti di diritto fiscale. Non sarebbe infatti ammissibile che, in caso di passaggio da una strategia “rischiosa” a una con garanzia, versamenti individuali confluissero nelle riserve di fluttuazione collettive, che sarebbero poi oggetto di detrazioni fiscali. Sarebbe invece ipotizzabile che, in tali circostanze, una parte dell’avere di previdenza fosse destinata alle riserve di fluttuazione collettive. AR si associa a questa posizione.
inter-pension spiega che, secondo il progetto, in caso di passaggio a una strategia con garanzia gli istituti di previdenza sono liberi di prevedere un acquisto proporzionale delle riserve di fluttuazione. A suo parere, gli istituti dovrebbero anche prevedere la possibilità di trasferire questa quota in caso di passaggio a un’altra strategia. Ritiene praticamente irrealizzabile coinvolgere le riserve di fluttuazione come ulteriore fattore dell’operazione, in quanto questo produrrebbe in alcuni casi risultati assurdi.
Secondo Towers Watson la disposizione in questione ha senso solo se viene mantenuto l’importo minimo garantito. Nella prassi, questa prescrizione potrebbe comportare difficoltà nell’amministrazione del piano.
4.4 Proposta alternativa: abrogazione dell’articolo 1e OPP 2
Sei partecipanti alla procedura di consultazione (GR, USS, Travail.Suisse, ARPIP, FER e pk-Netz 2. Säule) propongono, invece dell’introduzione dell’articolo 19a AP-LFLP,
l’abrogazione dell’articolo 1e OPP 2. In considerazione dei problemi emersi in fase di attuazione, ritengono che quest’ultimo sia stato introdotto senza una valutazione sufficiente delle possibili ripercussioni. A loro parere, la scelta di una strategia d’investimento da parte degli assicurati è incompatibile con il principio della solidarietà collettiva in seno a un istituto di previdenza ed è antitetico al sistema. L’articolo 19a AP-LFLP introdurrebbe l’individualizzazione della previdenza professionale a livello di legge. Secondo i partecipanti menzionati, non vi è