Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/109: Legge sul libero passaggio e legge sulla previdenza professionale. Garanzia ridotta in caso di scelta di determinate strategie d'investimento da parte dell'assicurato e misure di garanzia dell'avere di previdenza in caso di inadempienza degli obbligh · 27 pagine
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tuttavia alcun bisogno di offrire opportunità ancora più vantaggiose nella previdenza professionale dei quadri, attualmente già ben sviluppato; è sufficiente la possibilità di adottare decisioni individuali d’investimento nella previdenza privata per la vecchiaia (pilastri 3a e 3b). Il disciplinamento proposto, meno rigido di quello vigente, attenuerebbe in parte le ripercussioni negative, ma resterebbe un correttivo debole. GR è convinto che la possibilità di scegliere strategie rischiose alimenti bisogni di fatto inesistenti. Travail.Suisse e pk-Netz 2. Säule criticano inoltre l’elevato onere e i costi amministrativi supplementari. FER teme che la parte sovraobbligatoria della previdenza risulti indebolita e che le modifiche proposte contribuiscano ulteriormente alla separazione tra gli istituti di previdenza a prestazioni integrate con piani di previdenza nell’ambito obbligatorio e quelli con piani di previdenza nell’ambito esclusivamente sovraobbligatorio. In tal modo, vi sarebbe maggiore pressione affinché siano gli assicurati a doversi far carico dei rischi. Centre Patronal si associa alla proposta di abrogare
l’articolo 1e OPP 2.
La Conferenza delle casse cantonali di compensazione sottolinea che il legislatore non deve permettere che gli assicurati corrano rischi con il loro avere di previdenza, poiché una scelta sbagliata può costare cara non solo a loro, ma anche alla collettività. Se, a causa delle perdite subite, la rendita non è più sufficiente a garantire il minimo vitale, gli assicurati hanno infatti diritto a prestazioni complementari, che sono a carico dello Stato. La Conferenza ritiene pertanto che, visti i problemi causati dall’articolo 1e OPP 2, sia meglio abrogarlo. In via sussidiaria, propone di consentire la scelta della strategia d’investimento solo per la parte del capitale di previdenza superiore ai 500 000 franchi.
Anche altri due partecipanti (USC e USDRC) sarebbero favorevoli all’abrogazione
dell’articolo 1e OPP 2, ma sono del parere che questa opzione incontrerebbe una forte resistenza. Dato che sarebbero interessati solo pochi istituti di previdenza nel settore sovraobbligatorio, si dichiarano invece favorevoli all’articolo 19a AP-LFLP, in modo che gli istituti di previdenza possano essere almeno tutelati contro perdite ingenti. Sono tuttavia convinti che così il problema non venga risolto, bensì scaricato sugli assicurati che, indotti ad adottare strategie d’investimento rischiose, potrebbero subire gravi perdite.
5 Ulteriori osservazioni generali e punti controversi
I partecipanti alla procedura di consultazione hanno trattato anche altri punti, illustrati di seguito.
• Diversi partecipanti sottolineano i costi elevati e l’onere amministrativo supplementare che
deriverebbero dall’attuazione del progetto. SZ dubita che questo onere possa essere completamente scaricato sugli assicurati, il cui numero non è sufficiente per sopportarlo. VD critica il fatto che nel rapporto esplicativo i costi non siano stati quantificati in modo esaustivo. Il PEV ricorda che, in occasione della 1a revisione della LPP, il Parlamento aveva auspicato una certa individualizzazione del 2° pilastro solo nella parte sovraobbligatoria. I costi amministrativi attesi sono dovuti al sistema di una previdenza individualizzata e dovrebbero pertanto essere sostenuti da coloro che ne beneficiano. L’USAM fa notare che la disposizione di cui all’articolo 1e OPP 2 è in contrasto con gli sforzi di semplificazione amministrativa della previdenza professionale e la riduzione dei costi amministrativi, benché nessuna cassa pensioni sia costretta a sfruttare la possibilità di offrire più strategie di investimento. Ritiene inoltre importante che non sia la totalità degli assicurati a dover farsi carico dei costi supplementari. SDRCA chiede un disciplinamento legale (eventualmente a livello d’ordinanza) che obblighi gli assicurati che sceglieranno una strategia d’investimento individuale a farsi carico dei costi supplementari derivanti dalla sua amministrazione.