Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/109: Legge sul libero passaggio e legge sulla previdenza professionale. Garanzia ridotta in caso di scelta di determinate strategie d'investimento da parte dell'assicurato e misure di garanzia dell'avere di previdenza in caso di inadempienza degli obbligh · 27 pagine
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colmare le lacune emerse nel sistema dell’assistenza in materia di alimenti e dell’incasso di questi ultimi.
Dei 15 istituti di previdenza e di assicurazione nonché organi esecutivi invitati alla procedura di consultazione hanno risposto in 9 (Fondo di garanzia LPP incluso). ASIP, CSEP, VVP, ACCP e inter-pension si dichiarano contrari al progetto. Istituto collettore, ASA/SVV e ARPIP esprimono un consenso di fondo. ASIP e CSEP respingono il progetto per motivi di principio, pur riconoscendo, rispettivamente, che nella prassi si possono certamente verificare casi deprecabili e che va biasimata la presenza di assicurati che non adempiono i propri obblighi di mantenimento. Gli oppositori del progetto criticano in particolare i costi supplementari e il trasferimento agli istituti di compiti che non rientrano nell’ambito della previdenza. Istituto collettore e ASA/SVV propongono, per motivi di proporzionalità o di costi, di circoscrivere il progetto in relazione alla PPA. ARPIP ritiene che l’attuazione delle nuove misure potrebbe rivelarsi difficile, dal momento che spesso le autorità d’incasso non sanno quale sia l’istituto competente, in particolare nel caso di frequenti cambiamenti del posto di lavoro.
Delle 16 altre organizzazioni interpellate, 6 hanno partecipato alla procedura di consultazione. SDRCA, Konsumentenforum kf e pk-Netz 2. Säule accolgono favorevolmente il progetto. Tre organizzazioni (FER, Vorsorgeforum e IZS) si dichiarano contrarie al progetto. Konsumentenforum kf ritiene che le misure di garanzia in caso di persone soggette all’obbligo di mantenimento debbano essere considerate assolutamente prioritarie. pk-Netz 2. Säule approva il progetto senza riserve né osservazioni.
Oltre ai partecipanti ufficiali, si sono espressi sulle modifiche di legge proposte otto partecipanti non ufficiali, in particolare istituti di previdenza e ditte di consulenza. Trianon SA,
Groupe Mutuel e Gewerbeverband Luzern accolgono favorevolmente il progetto
(quest’ultima senza alcuna riserva). Cinque partecipanti (Centre Patronal, prévoyance.ne,
avadis Vorsorge AG, PUBLICA e Towers Watson) lo respingono.
8 Analisi delle osservazioni sulle disposizioni di legge proposte
8.1 Articolo 40 capoverso 1 AP-LPP e articolo 24fbis (nuovo) capoverso 1 AP-LFLP
BS e Travail.Suisse si esprimono esplicitamente a favore del requisito dei quattro importi mensili per l’invio di una segnalazione agli istituti di previdenza, accogliendo l’idea di definire una soglia ben precisa.
La FSFM propone di stralciare la condizione dei quattro importi mensili, in quanto non opportuna e in contraddizione con il principio secondo cui i figli interessati devono ricevere assistenza il più rapidamente possibile.
Per concentrare le misure sui casi veramente problematici di inadempienza degli obblighi di mantenimento, alcuni partecipanti propongono di rendere più severi i requisiti per la segnalazione, prevedendo un periodo di credito di sei mesi (OW) o dodici mesi (LU, ZG, AR, Confe-
renza delle autorità cantonali di vigilanza LPP e delle fondazioni), il che permetterebbe al
contempo di ridurre sostanzialmente l’onere effettivo e quello supplementare ipotizzabile a carico degli istituti (LU, OW).
8.2 Articolo 40 capoverso 2 AP-LPP e articolo 24fbis (nuovo) capoverso 2 AP-LFLP – Questione della responsabilità
Sia i fautori che gli oppositori fanno notare l’incertezza sulle conseguenze in caso di violazione dell’obbligo d’informare e le questioni di responsabilità che potrebbero derivarne, attirando