Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/109: Legge sul libero passaggio e legge sulla previdenza professionale. Garanzia ridotta in caso di scelta di determinate strategie d'investimento da parte dell'assicurato e misure di garanzia dell'avere di previdenza in caso di inadempienza degli obbligh · 27 pagine

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Parte II Misure di garanzia dell’avere di previdenza in caso di inadempienza degli obblighi di mantenimento

6 Risultati principali della procedura di consultazione

Sulla parte II del progetto sono pervenuti complessivamente 68 pareri. La maggior parte dei partecipanti alla procedura di consultazione accoglie favorevolmente il progetto. 38 partecipanti ufficiali esprimono un consenso di fondo sul progetto, 21 lo respingono e un partecipante non si dichiara né favorevole né contrario. Considerando anche i partecipanti non ufficiali, in linea di massima sono favorevoli 41 partecipanti, mentre 26 sono contrari.

La maggioranza riconosce la necessità che l’assistenza in materia di alimenti garantisca l’adempimento degli obblighi di mantenimento. Il sostegno è talvolta espresso dal punto di vista della politica sociale. Nel complesso, sono pervenuti pochi pareri sulle singole disposizioni legali proposte. I partecipanti si sono espressi perlopiù a livello generale e in parte anche con scetticismo, pur non mettendo in discussione l’orientamento di fondo delle disposizioni. Sia i sostenitori che gli oppositori del progetto criticano in particolare il trasferimento agli istituti di previdenza di compiti che esulano dalle loro competenze (28 partecipanti) e i conseguenti costi supplementari (33 partecipanti), che molti ritengono in contrasto con l’esigenza di ridurre i costi amministrativi nel 2° pilastro. Tanto i partecipanti favorevoli quanto quelli contrari (complessivamente dieci) auspicano che si valuti la possibilità di una registrazione centralizzata di tutti gli averi di previdenza presso l’Ufficio centrale del 2° pilastro, che agevolerebbe l’applicabilità del nuovo disciplinamento. Otto partecipanti (delle due posizioni) criticano in parte la mancata estensione della regolamentazione al pilastro 3a. 13 partecipanti rilevano anche la situazione incerta riguardo alla responsabilità degli istituti di previdenza in caso di violazione dell’obbligo d’informare. Due partecipanti mettono in discussione l’applicazione del progetto a tutte le forme di versamenti di capitali.

7 Posizione di fondo dei partecipanti alla procedura di consultazione

Dall’analisi dei risultati per gruppi di partecipanti emerge la situazione seguente:

tutti i Cantoni hanno partecipato alla procedura di consultazione. 18 (NW, SH, GR, TG, VS, GE, ZH, SZ, SO, AI, SG, AG, NE, FR, VD, BS, UR, BL) accolgono in linea di massima favorevolmente il progetto e 8 (BE, LU, OW, GL, ZG, AR, TI, JU) lo respingono.

Sei Cantoni (NW, SH, GR, TG, VS, GE) approvano il progetto senza riserve né osservazioni.

Alcuni (ZH, SO, FR, NE) ritengono che le misure proposte siano adeguate per garantire gli averi della previdenza professionale in caso di inadempienza degli obblighi di mantenimento. Talvolta considerano praticabile il sistema di comunicazione profilato (ZH) e ammissibile, se non ragionevolmente esigibile, l’onere ad esso connesso a carico degli istituti (ZH e AG). FR ritiene che l’obbligo d’informare sia facilmente attuabile e che le misure proposte non comporterebbero né carichi di lavoro supplementari né la necessità di adeguamenti considerevoli a livello informatico. SG è del parere che il numero di casi interessati dal nuovo disciplinamento sarebbe esiguo, il che dovrebbe mantenere limitato l’onere per gli istituti. Inoltre, la regolamentazione non imporrebbe alcun adeguamento legislativo ai Cantoni e ai Comuni.

Pur riconoscendo la necessità che l’assistenza in materia di alimenti garantisca

l’adempimento degli obblighi di mantenimento a favore dei figli e degli ex coniugi, BE e JU respingono il progetto. Diversi Cantoni (BE, LU, ZG, AR e JU) fanno notare che le proposte