Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/153: Ordinanza svizzera sul sistema d'informazione centrale visti (C-VIS) e sul sistema nazionale visti (ORBIS) · 28 pagine
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I Parte generale
1. Riassunto dei risultati dell’indagine conoscitiva
1.1. Situazione iniziale e contenuto dell’avamprogetto
L’ordinanza OVIS, entrata in vigore l’11 ottobre 2011, dev’essere integralmente riveduta in previsione della messa in funzione del nuovo sistema nazionale visti ORBIS. La nuova ordinanza disciplina i diritti d’accesso e la protezione dei dati, sia del sistema centrale d’informazione visti sia del nuovo sistema ORBIS.
Sistema centrale d’informazione visti (C-VIS)
Il C-VIS contiene tutti i dati sui visti emanati dagli Stati Schengen, segnatamente le impronte digitali dei richiedenti. Il suo scopo è quello di agevolare la lotta alle domande multiple e l’identificazione delle persone sprovviste di un diritto di soggiorno nello spazio Schengen. Il Parlamento ha seguito la volontà del Consiglio federale di designare un unico punto d’accesso centrale che consenta alle autorità incaricate della prevenzione e della lotta al terrorismo e altri reati gravi di ottenere dati del C-VIS. Le autorità di perseguimento penale hanno parimenti il diritto a determinate informazioni nel quadro delle indagini. La centrale operativa di fedpol è stata designata quale unico punto d’accesso centrale. Come l’ordinanza vigente, anche l’ordinanza sottoposta a indagine conoscitiva disciplina nel dettaglio la procedura d’accesso ai dati del C-VIS per le autorità migratorie e di polizia. Queste ultime hanno accessi diversi a seconda che agiscano nell’adempimento dei loro compiti inerenti al settore degli stranieri oppure ai fini della prevenzione del terrorismo o di altri reati gravi.
Sistema nazionale d’informazione visti ORBIS
In gennaio 2014, ORBIS sostituirà EVA (rilascio elettronico dei visti), un sottosistema del sistema d’informazione comune ai settori degli stranieri e dell’asilo (SIMIC). Tuttavia, ORBIS sarà del tutto indipendente dal SIMIC. Consentirà una migliore interoperabilità con il C-VIS. Gli accessi delle autorità migratorie e di polizia al futuro ORBIS sono definiti nell’avamprogetto.
Indagine conoscitiva
I due nuovi atti europei disciplinano gli accessi ai e l’utilizzo dei dati del C-VIS e dei dati di ORBIS. Questi accessi concernono in primis le autorità amministrative. Pertanto, l’avamprogetto d’ordinanza può essere qualificato di minore entità, per cui si è rinunciato a svolgere una consultazione esterna, limitandosi a un’indagine conoscitiva, come fu il caso per la vigente ordinanza OVIS, approvata dal Consiglio federale il 6 luglio 2011 (art. 10 cpv. 1 della legge del 18 marzo 20051 sulla consultazione [LCo]). Nell’ambito dell’indagine conoscitiva, svoltasi dal 3 giugno al 26 agosto 2013, sono state consultate esclusivamente le organizzazioni interessate. I partiti non sono stati invitati a pronunciarsi.
Sono pervenuti 32 pareri (23 Cantoni e 9 organizzazioni). Due Cantoni (GR e SH) nonché ASSA2, AUSL, SCPCS e TAF hanno rinunciato esplicitamente a pronunciarsi. Salvo Nidvaldo, tutti i rimanenti Cantoni hanno partecipato all’indagine conoscitiva.
1.2. Riassunto dei pareri
La grande maggioranza degli organismi consultati si è detta favorevole all’introduzione del sistema ORBIS. I Cantoni (AI, TG, BE, BL, BS, AG, AR, FR, GE, GL, JU, LU, OW, SZ, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH) plaudono alla nuova ordinanza, così come le 9 organizzazioni o associazioni interessate pronunciatesi (ACS, ASUSC, CCPCS, CDCGP, CDSC, CP, UCC, UCS, UNHCR).
1 RS 172.061
2 Per il significato degli acronimi, vedasi il punto 2 «Elenco dei partecipanti»