Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/108: Adeguamenti di ordinanze nell'ambito del nuovo finanziamento e dell'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) · 22 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 19Fedlex · Rapporto esplicativo
N. registrazione/dossier:: UFT / BAV-200-00001/00008/00004/00005/00004/00001/00003
Le ipotesi di fondo relative al rincaro e agli interessi di computo influiscono notevolmente sul risultato del calcolo. Per evitare falsi incentivi e garantire pari trattamento a tutti i terzi, l’UFT stabilisce questi valori in modo vincolante. Il calcolo del rincaro si basa su valori passati dell’indice nazionale dei prezzi al consumo. Si utilizza il tasso di crescita medio degli ultimi 25 anni, che attualmente corrisponde all’1,5 per cento (arrotondato). Il calcolo degli interessi di computo si basa sul rendimento dei prestiti della Confederazione. Si utilizza il rendimento medio dei prestiti decennali degli ultimi 25 anni, che attualmente corrisponde al 3,5 per cento (arrotondato).
I costi d’investimento supplementari causati da terzi possono essere controbilanciati da investimenti evitati. Ad esempio: il terzo finanzia i costi di una stazione sotterranea supplementari rispetto a quelli di un ampliamento della stazione di superficie. Ciò consente una migliore separazione dei binari di accesso, rendendo possibile la rinuncia a un incrocio ferroviario sopraelevato. Se l’investimento evitato doveva essere realizzato nell’ambito di un ampliamento dell’offerta successivo all’investimento di base, la vicinanza temporale è garantita. Quella territoriale sta nell’effettiva prossimità geografica all’interno di una regione di pianificazione. Il rapporto funzionale è dato dall’effetto comprovato su offerta di trasporto e infrastruttura.
I costi conseguenti per l’esercizio e il mantenimento della qualità devono essere a loro volta sostenuti da terzi. L’orizzonte di calcolo di 40 anni racchiude una gamma di interventi che va da opere
d’ingegneria di lunga durata, come ponti e muri, a impianti di media durata, come marciapiedi e binari, fino a impianti di breve durata come quelli legati alla sicurezza e alle telecomunicazioni.
Attraverso provvedimenti adeguati, ad esempio accantonamenti, il gestore dell’infrastruttura deve garantire che i contributi di terzi ai costi conseguenti siano impiegati come da contratto. In caso contrario, nonostante il principio summenzionato, vi è il rischio che nel corso del tempo dalle convenzioni sulle prestazioni possano lentamente derivare costi supplementari per la Confederazione.
L’intervento di terzi può andare oltre il settore degli ampliamenti e interessare anche progetti per il mantenimento della qualità. Ad esempio, un Cantone può finanziare come misura alternativa
l’attuazione di requisiti per marciapiedi superiori allo standard fissato dall’UFT.
Le regole citate trovano applicazione anche quando un’infrastruttura ferroviaria deve essere adeguata sulla base di esigenze legate a un progetto di costruzione di terzi. Ad esempio quando l’ampliamento di un’impresa industriale comporta lo spostamento di un binario.
Art. 35 Rendiconto e sorveglianza sull’ampliamento
L’articolo 58d Lferr prevede che per le convenzioni di attuazione siano emanate prescrizioni esecutive concernenti il controlling di prestazioni, costi, finanze e scadenze. L’articolo 58e Lferr richiede invece