Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/122: Controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Per la sicurezza alimentare» · 24 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 15Fedlex · Rapporto esplicativo
Si parte dal presupposto che la produzione indigena aumenterà ulteriormente grazie allo sfruttamento delle possibilità offerte dalla tecnica, come il progresso nella selezione o l'impiego di tecnologie più efficienti. Rispetto ad altri Paesi, l'intensità della produzione agricola svizzera è relativamente alta. In alcuni casi si situa al di sopra del livello accettabile per gli ecosistemi, con conseguente carico delle risorse naturali (cfr. punto 2.4.1). Affinché la produzione indigena possa continuare a contribuire all'approvvigionamento della popolazione elvetica è necessario ridurre il carico ambientale migliorando, in particolare, l'efficienza delle risorse. L’accento è posto su una produzione adeguata alla sopportabilità degli ecosistemi e alle condizioni locali, che utilizzi in maniera ottimale il potenziale naturale di produzione.
Base essenziale della produzione agricola è la disponibilità di suolo fertile, che in Svizzera scarseggia. La superficie a disposizione dell'agricoltura diminuirà ulteriormente a causa della crescita demografica e del maggiore fabbisogno di superfici dovuto allo sviluppo economico. Di conseguenza, una delle sfide fondamentali sarà preservare la dimensione e la qualità dei suoli agricoli. La produzione agricola dipende in grande misura dalle importazioni di risorse non rinnovabili come l'energia fossile o il fosforo, la cui penuria a livello globale in futuro avrà effetti ancora maggiori sulla Svizzera. Nel contesto dei cambiamenti climatici crescerà anche il fabbisogno irriguo dell'agricoltura elvetica.
L'alto livello dei prezzi svizzeri alla produzione e al consumo rispetto a quelli internazionali è riconducibile, in primo luogo, alla protezione alla frontiera tuttora elevata. Sulla base di recenti previsioni riguardo all'evoluzione dei prezzi sui mercati agricoli internazionali, a medio termine v’è da attendersi un rincaro dei prezzi sul mercato mondiale. Se i prezzi alla produzione mantenuti alti per ragioni di politica agricola a breve termine determinano un aumento dell'offerta, in un'ottica a lungo termine rappresentano un rischio poiché riducono l'incentivo a seguire l’effettivo andamento sui mercati internazionali e a migliorare la capacità concorrenziale e innovativa. Considerato che l'apertura dei mercati sarà sempre più marcata è importante che l'agricoltura e i settori a monte e a valle della catena del valore sfruttino coerentemente le potenzialità per generare valore aggiunto sul mercato e ridurre i costi.
Anche in futuro, una parte sostanziale dell'approvvigionamento della popolazione svizzera in derrate alimentari e il fabbisogno di mezzi di produzione agricoli dovranno essere garantiti mediante le importazioni. Le previsioni sullo sviluppo economico della Svizzera rivelano che il potere d'acquisto dei suoi abitanti, elevato rispetto a quello di altri Paesi, sarà mantenuto e sarà pertanto possibile continuare a coprire il fabbisogno di importazioni. Per garantire la sicurezza alimentare, anche in futuro saranno importanti un buon accesso ai mercati agricoli internazionali e un ampio portafoglio di Paesi di provenienza delle importazioni.
Attraverso il consumo di derrate alimentari importate i consumatori elvetici esercitano un influsso sui Paesi di provenienza dei prodotti. Un deterioramento delle basi di produzione nei Paesi esportatori avrebbe, a lungo termine, conseguenze negative sull'approvvigionamento in Svizzera. In generale va osservato che, per preservare le risorse naturali e mantenerle produttive a lungo termine, è importante ridurre le perdite alimentari (food waste) e adottare un comportamento responsabile in materia di consumo.
In sintesi, per garantire la sicurezza alimentare futura la Svizzera dovrà far fronte alle seguenti principali sfide: