Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/122: Controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Per la sicurezza alimentare» · 24 pagine
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quadro della Politica agricola 2014-2017 sono state ampliate in maniera mirata le misure di preservazione dell'apertura del paesaggio sostenendole con contributi più cospicui. È stata altresì introdotta la possibilità, per l'Ufficio federale dell'agricoltura, di opporsi a progetti che richiedono SAC ed è stato bloccato il versamento di pagamenti diretti per le superfici agricole di nuovo azzonamento.
2.4.3 Attuazione di una strategia della qualità
Per poter creare un valore aggiunto ottimale lungo la filiera alimentare è necessario potenziare la posizione delle derrate alimentari svizzere puntando sulla qualità12. Partendo da tale presupposto, importanti attori del settore agroalimentare hanno concordato una strategia comune della qualità firmandone, nel 2012, la rispettiva Carta13. Gli elementi cardine sono la leadership qualitativa, la partnership qualitativa e l'offensiva di mercato.
L’attuazione della strategia della qualità è compito innanzitutto degli attori privati, accanto ai quali la Confederazione assume un ruolo prettamente sussidiario (cfr. art. 104 cpv. 2 Cost.). Sulla base dell’articolo 104 capoversi 1 e 3 lettera c, la Confederazione ha la possibilità di sostenere gli attori nei loro sforzi tesi ad applicarla.
L'articolo 2 capoverso 3 LAgr, entrato in vigore il 1° gennaio 2014, sancisce il concetto di strategia della qualità a livello di legge, mentre con il nuovo articolo 11 LAgr è stato volutamente creato uno strumento che consente di sostenere in maniera sussidiaria gli sforzi profusi dalla categoria in questo ambito. Siccome l’applicazione è stata avviata da poco, non è ancora possibile esprimersi sull’efficacia di tale strumento.
2.4.4 Contenimento dell’onere amministrativo
Negli ultimi anni la densità normativa nel settore agricolo è aumentata a causa di prescrizioni di diritto sia pubblico sia privato. Tra queste si annoverano, ad esempio, requisiti di sicurezza della produzione di derrate alimentari sempre più severi allo scopo di proteggere la salute e l'ambiente (p.es. condizioni nel settore del diritto alimentare e della protezione delle acque) nonché di rispettare le esigenze degli animali da reddito (norme più severe nel settore della protezione degli animali) o di impiegare i pagamenti diretti in maniera più efficace come auspicato dalla società. Mediante questi ultimi la Confederazione promuove la fornitura, da parte dell’agricoltura, di prestazioni d’interesse generale. Per le aziende, tali prestazioni vengono generalmente formulate come condizioni di gestione (p.es. densità minima di animali o quota minima di superfici per la promozione della biodiversità). Il dispendio amministrativo è riconducibile al fatto che queste devono essere comprovate, documentate e controllate. L’evoluzione è altresì dovuta al fatto che gli attori di mercato vogliono differenziare maggiormente i propri prodotti mediante certificazioni di diritto privato o programmi label. Inoltre, la rintracciabilità dei prodotti ha acquisito maggiore valenza, da un lato, per motivi di sicurezza alimentare e, dall'altro, per rispondere meglio all'esigenza dei consumatori di maggiore trasparenza in relazione alla provenienza regionale.
L’aspetto del contenimento del dispendio amministrativo è, di massima, contemplato nell’articolo 5 capoverso 2 Cost.; il principio di proporzionalità sancito dal diritto costituzionale, prevede che in caso di più provvedimenti possibili di interesse pub-
12 Il concetto di "qualità" comprende caratteristiche del prodotto che vanno oltre la sicurezza delle derrate alimentari
13 La Carta può essere consultata sotto: www.qualitaetsstrategie.ch