Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/122: Controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Per la sicurezza alimentare» · 24 pagine

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popolazione svizzera è in sovrappeso. Tale quota è aumentata di un terzo negli ultimi vent’anni a causa, soprattutto, di un eccessivo assorbimento di energia attraverso il consumo di cibo, ossia della sovralimentazione, e di mancanza di movimento.

Per quanto concerne la disponibilità, va osservato che la Svizzera è un Paese importatore netto e che negli ultimi cent'anni la quota delle calorie alimentari prodotte sul piano interno ha oscillato tra il 50 e il 70 per cento del consumo totale20. Attualmente, il grado di autoapprovvigionamento lordo è di circa il 60 per cento. La produzione indigena di derrate alimentari è pertanto la colonna portante dell'approvvigionamento interno. Il secondo pilastro per la garanzia di un approvvigionamento sufficiente ed equilibrato della popolazione è costituito dalle importazioni. Il fatto che la Svizzera importi il 40 per cento circa delle derrate alimentari non significa che la produzione agricola indigena sia particolarmente estensiva. Considerate le sue buone condizioni di produzione (ottima qualità dei suoli, precipitazioni sufficienti, disponibilità di mezzi di produzione), la Svizzera ha un livello di rendimento addirittura relativamente alto rispetto ad altri Paesi. Il notevole fabbisogno d'importazione è fondamentalmente dovuto all'elevata densità di popolazione, ovvero alla bassa disponibilità di superfici utilizzabili per l'agricoltura rispetto al numero di abitanti. La superficie arabile in Svizzera ammonta a soli 500 metri quadrati pro capite, corrispondente a solo un quarto della media internazionale. Due terzi circa della superficie agricola utile possono essere utilizzati esclusivamente come superficie inerbita a causa delle particolari condizioni topografiche o climatiche.

3.3 Sfide future

Dimensione internazionale

L'ulteriore aumento della popolazione mondiale, che si stima sarà di 9,6 miliardi di individui nel 2050, e il crescente benessere, in particolare nei Paesi emergenti, unitamente a un consumo di calorie pro capite medio più elevato dovuto anche a una maggiore richiesta di carne e latticini, causano un notevole incremento della domanda.

Il progresso tecnico (selezione, tecnologie e sistemi di produzione più efficienti) e il miglioramento del know-how consentiranno di aumentare anche la produzione globale. Tuttavia, la grande sfida consiste nello sviluppare l’offerta parallelamente alla crescita della domanda. I mezzi di produzione importanti per l'agricoltura (p.es. carburanti, concimi minerali) sono ottenuti da materie prime non rinnovabili come le energie fossili o il fosforo minerale. La loro estrazione diventa sempre più dispendiosa e potrebbe causare un rialzo dei prezzi e un rincaro dei mezzi di produzione agricoli. Il suolo disponibile per la produzione alimentare continuerà ad essere minacciato dal degrado, dall'aumento della produzione di materie prime rinnovabili a fini energetici e dallo sviluppo degli insediamenti. Un'estensione della superficie utilizzabile a scopo agricolo è realizzabile solo mediante il disboscamento; per tale motivo, la maggiore domanda di generi alimentari dovrà essere compensata innanzitutto mediante rese più elevate. Il maggiore potenziale di miglioramento della produttività si rileva nei Paesi in via di sviluppo e in quelli emergenti che attualmente sfruttano soltanto parzialmente il loro potenziale di resa21. Aumentare le rese in maniera sostenibile rappresenta però un'enorme sfida, già che in vaste regioni del

20 Cfr. il parere del Consiglio federale sulla mozione Schibli 06.3880

21 Bruinsma, J (2009): The resource outlook to 2050: by how much do land, water and crop yields need to increase by 2050? Roma, FAO