Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/122: Controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Per la sicurezza alimentare» · 24 pagine

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promotori dell’iniziativa è pertanto, di base, già contenuto nell'articolo 104 capoverso 1 lettera a, ma l’accento è posto sulle funzioni dell'agricoltura, anche nell'ambito dell'approvvigionamento, e, di conseguenza, solo su un aspetto parziale della sicurezza alimentare per la popolazione svizzera. Nel testo dell'iniziativa manca, ad esempio, un riferimento alle importazioni di derrate alimentari e mezzi di produzione o alla competitività dell’agricoltura e della filiera alimentare, altrettanto importanti per la sicurezza alimentare del Paese (cfr. punto 3.3).

Le attuali disposizioni della LAgr offrono una buona base per promuovere la produzione agricola svizzera. A tal proposito vanno annoverati gli strumenti di promozione della produzione e dello smercio di cui al titolo secondo della LAgr (protezione alla frontiera, contributi per il sostegno del mercato e per le singole colture nonché promozione dello smercio) e i nuovi contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento di cui all'articolo 72 LAgr, introdotti con la Politica agricola 2014-2017. Considerata la notevole varietà di misure in questo ambito, nelle ultime tappe di riforma il Consiglio federale si è impegnato a ridimensionare la gamma di strumenti e si è pronunciato a più riprese a favore di una riduzione della protezione alla frontiera e di un maggiore avvicinamento ai mercati internazionali. Con la Politica agricola 2014-2017 è stata inoltre creata una base per la caratterizzazione dei prodotti fabbricati secondo criteri particolari dello sviluppo sostenibile (art. 14 cpv. 1 lett. f LAgr). Tale disposizione è applicabile, per principio, a derrate alimentari sia indigene sia importate.

2.4.2 Lotta contro la perdita di terre coltive

Negli ultimi ventiquattro anni le terre coltive sono diminuite di 85 000 ettari (-5,4%). L'agricoltura sta pertanto perdendo progressivamente il suo più importante fattore di produzione. Tale evoluzione è dovuta in primo luogo all'estensione degli insediamenti, cui va ascritta più della metà delle perdite, ma anche all'avanzamento del bosco. Tra il 1985 e il 2009 circa 24 000 ettari di superfici agricole si sono trasformati in foresta. Questo fenomeno ha interessato principalmente le superfici gestite a scopo alpestre (90% su superfici al di sopra di 1400 m s.l.m.). Siccome tali superfici hanno rese nettamente inferiori rispetto a quelle ubicate a bassa quota, più che per l'approvvigionamento di derrate alimentari esse sono importanti soprattutto per la cura del paesaggio rurale e per la conservazione della biodiversità alpina.

Secondo l'articolo 75 Cost., la Confederazione stabilisce i principi della pianificazione territoriale. Questa spetta ai Cantoni ed è volta a un’appropriata e parsimoniosa utilizzazione del suolo e a un ordinato insediamento del territorio. L'articolo 75 Cost. non contiene pertanto un riferimento esplicito alla protezione delle terre coltive, che però rientra implicitamente nell'appropriata e parsimoniosa utilizzazione del suolo. La pianificazione del territorio è attualmente di competenza prevalentemente cantonale, ma qualora l'iniziativa venisse accolta, il ruolo della Confederazione nella protezione delle terre coltive verrebbe potenziato. Il freno all'avanzamento del bosco (preservazione dell’apertura del paesaggio rurale) è già sancito nel vigente articolo 104 capoverso 1 lettera b Cost..

L'articolo 3 LPT esige che vengano mantenute «sufficienti superfici coltive idonee» per l'agricoltura. Nella LPT tale obiettivo viene concretizzato mediante la separazione tra zone edificabili e non edificabili e tramite la possibilità di creare zone agricole e zone protette. Nella LAgr sono contemplati diversi strumenti, in particolare nell'ambito dei pagamenti diretti, per contrastare la perdita di terre coltive riconducibile all'avanzamento del bosco (p.es. contributi di declività o d'estivazione). Nel