Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/122: Controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Per la sicurezza alimentare» · 24 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 5Fedlex · Rapporto esplicativo

ha tempo fino all'8 gennaio 2016 per sottoporre al Parlamento un messaggio e un avamprogetto di decreto federale. L’Assemblea federale, dal canto suo, deve prendere una decisione in merito all’iniziativa popolare entro l'8 gennaio 2017; può prorogare questo termine di un anno se almeno una Camera si pronuncia a favore di un controprogetto o di un avamprogetto di atto legislativo strettamente connesso all’iniziativa popolare (art. 100 e 105 cpv. 1 LParl).

2.1.3 Validità

L’iniziativa soddisfa le condizioni di validità di cui all’articolo 139 capoverso 3 Cost.:

a) è presentata sotto forma di progetto interamente elaborato e adempie pertanto le esigenze relative all’unità della forma;

b) le sue singole parti sono materialmente connesse. Essa rispetta pertanto il principio di unità della materia;

c) non viola disposizioni cogenti del diritto internazionale. Essa soddisfa pertanto i requisiti di compatibilità con il diritto internazionale vincolante.

2.2 Obiettivi e contenuto

L'obiettivo dell'iniziativa popolare è rafforzare l'approvvigionamento della popolazione in derrate alimentari di produzione indigena variata e sostenibile. Secondo il comitato d'iniziativa2, tale obiettivo va raggiunto potenziando il settore agroalimentare e, in particolare, la produzione indigena, contrastando la perdita di terre coltive, compensando gli svantaggi della produzione, promuovendo la qualità dei prodotti, aumentando l'efficienza nell'utilizzo delle risorse naturali nonché incentivando e potenziando l'innovazione.

Il comitato promotore cita diversi motivi all’origine del lancio dell'iniziativa. Da un lato i suoi autori collocano la loro richiesta nel contesto globale della sicurezza alimentare e affermano: «L'approvvigionamento della popolazione mondiale in derrate alimentari è una delle maggiori sfide della nostra epoca». Ciò è dovuto alla maggiore domanda (crescita demografica, cambiamento delle abitudini di consumo e potere d'acquisto) e alla limitatezza delle risorse naturali per la produzione. Dall'altro lato, in Svizzera si sta tendenzialmente indebolendo la produzione indigena di derrate alimentari. Le terre coltive disponibili consentono di produrre almeno una parte del fabbisogno elvetico di derrate alimentari su suolo nazionale, rispettando elevati requisiti ecologici ed etologici. Senza il suolo, risorsa scarsa e non rinnovabile, l'agricoltura non può assolvere i suoi compiti multifunzionali. Nell’ottica della sicurezza alimentare e nell’interesse delle generazioni future è pertanto necessario utilizzare in maniera oculata le terre coltive.

Con l’articolo 104a capoverso 1 della Costituzione federale3 (Cost.), l'iniziativa esige dalla Confederazione misure efficaci volte a rafforzare l'approvvigionamento della popolazione in derrate alimentari di produzione indigena variata e sostenibile. A tale scopo è fondamentale contrastare, in particolare, la perdita di terre coltive, incluse le superfici d'estivazione, e adottare misure volte ad attuare una strategia in materia di qualità. Oltre alle misure esplicitamente menzionate, ovvero la protezione delle terre coltive e l’attuazione di una strategia in materia di qualità, con il termine

2 Sito Internet del comitato d’iniziativa: www.ernaehrungssicherheit.ch (accesso al 14 novembre 2014)

3 RS 101