Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/47: Modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni · 26 pagine

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Rapporto del 16 ottobre 2014 sui risultati della consultazione relativa alla modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni (CO)

Sulla questione del termine d’attesa per gli aumenti di pigione motivati da migliorie energetiche o di valorizzazione si sono espressi 21 Cantoni. Di questi, 15 accettano la proposta (AG, AR, BE, BS, FR, JU, LU, NE, SG, SO, TG, TI, VS, ZG, ZH) e 5 la rifiutano (BL, GL, GR, SH e UR). Un Cantone (VD) chiede che la disposizione non valga per le migliorie energetiche. Quanto ai partiti politici, PBD, PPD, PEV, i Verdie PS accettano la proposta, mentre PLR e UDC la rifiutano. Sono inoltre favorevoli tutte le ulteriori organizzazioni dei conduttori (SMV, Asloca romande, ASI e SMV/D) come pure Cooperative d’abitazione svizzera, Hausverein, WOHNEN SCHWEIZ e AII, mentre le organizzazioni degli locatori (APF, FRI, uspi, CATEF, CGI, SVIT) la rifiutano. Su questo punto le altre organizzazioni e associazioni mantello interessate hanno espresso voti sia favorevoli sia contrari.

La riproduzione meccanica della firma per gli aumenti di pigione e l’adeguamento degli acconti per le spese accessorie (firma in facsimile) incontra i favori di 23 Cantoni (AI, AR, BE, BL, BS, GE, GL, GR, JU, LU, NE, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH), che accettano la proposta senza riserve. Quanto ai partiti politici, PBD, PPD, PEV, i Verdie PS accettano la proposta, mentre PLR e UDC la rifiutano. Si sono espressi favorevolmente tutte le associazioni dei conduttori (SMV, Asloca romande, ASI, SMV/D) e – con qualche riserva – quelle dei locatori (Cooperative d’abitazione svizzera, Hausverein Schweiz, WOHNEN SCHWEIZ, FRI, uspi, CATEF, CGI, SVIT, AII) ad eccezione dell’ APF. Tra le altre organizzazioni e associazioni mantello interessate prevalgono i voti favorevoli

Sulla proposta di dichiarare sufficiente la forma scritta per gli aumenti delle pigioni scalari si sono espressi 18 Cantoni (AI, AR, BE, BS, GL, GR, JU, LU, NE, SG, SH, SO, TG, TI, VD, VS, ZG, ZH), approvando all’unisono la nuova disposizione. Quanto ai partiti politici, PBD, PPD, PEV, i Verdie PS accettano la proposta, mentre PLR e UDC la rifiutano. Sono inoltre favorevoli tutte le associazioni dei conduttori (SMV, Asloca romande, ASI, SMV/D) e - con qualche riserva – quelle dei locatori (Cooperative d’abitazione svizzera, Hausverein Schweiz, WOHNEN SCHWEIZ, FRI, uspi, CATEF, CGI, SVIT, AII) ad eccezione dell’ APF. Tra le altre organizzazioni e associazioni mantello interessate prevalgono i voti favorevoli.

4 Considerazioni generali

4.1 Cantoni

BS: Resta da vedere se le modifiche proposte avranno un effetto frenante sui prezzi.

GR: Il Cantone critica che il progetto non tiene adeguatamente conto dell’equilibrio tra gli interessi. L’obbligo di utilizzo del modulo e il termine d’attesa per migliorie energetiche e di valorizzazione avrebbero un peso maggiore rispetto alle altre modifiche.

4.2 Partiti politici

I Verdi: L’esplosione dei prezzi delle pigioni è un serio problema sociopolitico e non concerne più soltanto i principali agglomerati di Zurigo e Ginevra. Occorre porre un freno alle pigioni abusive, volte a generare eccessivi profitti. La forbice tra il calo del tasso di riferimento e l’aumento delle pigioni è un indizio del fatto che vengono realizzati rendimenti sproporzionati e utili riconducibili ad attività di speculazione. Dal 2009 in avanti le pigioni sarebbero dovute diminuire di 5 miliardi, anziché aumentare di 2,8 miliardi di franchi, com’è invece successo. Sotto il profilo sociopolitico questo squilibrio rappresenta un serio problema. La tendenza al rialzo dei prezzi delle pigioni è dovuta soprattutto agli aumenti che vengono imposti ad ogni cambio di conduttore.

PS: Le misure proposte vengono accettate nel loro complesso, benché siano soltanto una goccia nell’oceano. Per modificare le strutture del mercato degli alloggi svizzero che penalizzano i conduttori sarebbero necessari interventi ben più incisivi, tra cui in primo luogo una maggiore promozione della costruzione di abitazioni sociali.

PPD: È giusta la considerazione secondo cui spetterebbe innanzitutto al libero mercato provvedere a un’offerta di alloggi sufficiente. È quindi opportuno che le pigioni non siano sottoposte a controlli ufficiali. La lotta agli abusi non va equiparata alla crisi che regna sul mercato degli alloggi. In questo settore la necessità d’intervento è grande.