Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/47: Modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni · 26 pagine
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Rapporto del 16 ottobre 2014 sui risultati della consultazione relativa alla modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni (CO)
CATEF: Una tale misura comporterebbe enormi oneri burocratici dato che ogni modulo dovrebbe menzionare le autorità di conciliazione cantonali competenti. Verrebbe meno, inoltre, la vicinanza geografica con gli immobili gestiti. La competenza cantonale, infine, non è mai stata un problema.
Cooperative d’abitazione svizzera: Le Cooperative d’abitazione sono spesso sostenute da organismi statali. A seconda del sostegno percepito occorre rivolgersi a un Ufficio federale o a un servizio cantonale o comunale. Per comunicare la pigione iniziale saranno pertanto necessari diversi moduli. Le piccole cooperative, gestite a titolo accessorio, corrono il rischio di commettere errori formali in seguito all’uso del modulo sbagliato. Se il modulo deve essere consegnato prima della firma del contratto di locazione, non è chiaro quando inizi a decorrere il termine per la contestazione della pigione iniziale. La trasparenza che questa misura comporta, tuttavia, è un fatto del tutto positivo.
FRI: Sotto il profilo del diritto di locazione esistono numerose differenze da Cantone a Cantone. L’estensione dell’obbligo di utilizzo del modulo a tutti i Cantoni, quindi anche a quelli in cui non vi è penuria d’alloggi, è una misura esagerata. Per evitare incertezze giuridiche, inoltre, è giusto che il modulo sia consegnato al momento di firmare il contratto (come sinora) e non prima. Una consegna anticipata, inoltre, solleverebbe i seguenti interrogativi:
• Quando dev’essere consegnato di preciso il modulo?
• Come si può dimostrare di averlo consegnato?
• L’conduttore che consulta il modulo prima di stipulare il contratto e che successivamente lo firma, può ancora contestare la pigione iniziale a posteriori? O l’ha tacitamente accettata firmando il contratto?
• L’conduttore che in virtù del modulo ottiene una riduzione della pigione prima di firmare il contratto di locazione, può ancora contestare la pigione iniziale in un secondo momento?
APF: Già oggi, in virtù del diritto vigente, l’conduttore ha la possibilità di chiedere al locatore qual era la pigione precedente. L’obbligo di utilizzo del modulo non promuove la trasparenza, ma reca pregiudizio alla libertà contrattuale del locatore e crea, sempre per il locatore, incertezze giuridiche circa il calcolo degli interessi sugli investimenti effettuati. L’assetto organizzativo delle autorità di conciliazione e dei tribunali, inoltre, è di competenza dei Cantoni, motivo per cui sarebbe necessaria una differenziazione regionale. Infine, l’incremento dei casi di contestazione della pigione iniziale comporterebbe un aumento degli oneri amministrativi e dei costi.
uspi: Questa disposizione non tiene conto delle differenze cantonali, aumenta gli oneri burocratici ed è incompatibile con il principio secondo cui i patti vanno rispettati. In base al diritto vigente, inoltre, un conduttore può già oggi informarsi sulla pigione del suo predecessore. Infine, questa disposizione aumenta l’insicurezza giuridica poiché solleva la questione se un conduttore che prima della firma di un contratto di locazione non ha ottenuto l’apposito modulo possa comunque contestare la pigione iniziale.
5.5.6 Altre organizzazioni interessate
COFF, Pro Senectute, Konsumentenschutz, acsi, Pro Familia e Gastro Suisse accettano la proposta.
EML, SSIC, CP, ASA e FER la rifiutano.
ASIP e suissetec non si esprimono al riguardo.
Pro Senectute: L’estensione geografica dell’obbligo di utilizzo del modulo promuove la trasparenza sul mercato degli alloggi.
SSIC: La competenza dei Cantoni consente di reagire in modo mirato e differenziato agli sviluppi dei mercati degli alloggi locali.