Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/47: Modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni · 26 pagine

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Rapporto del 16 ottobre 2014 sui risultati della consultazione relativa alla modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni (CO)

di Zurigo, ad esempio, tale obbligo è in linea con l’esito di una votazione popolare in cui i sostenitori dell’introduzione si sono imposti di misura.

5.5.4 Organizzazioni dei conduttori

SMV, ASI, SMV/D e ASLOCA Romande accettano la proposta.

SMV, ASI, SMV/D, ASLOCA Romande: L’introduzione dell’obbligo di utilizzo del modulo in tutta la Svizzera ha l’effetto di promuovere la trasparenza, di informare i conduttori sui loro diritti e di costringere i locatori a usare una certa cautela al momento di aumentare le pigioni. Il modulo usato per comunicare la pigione precedente può servire a contestare le pigioni iniziali troppo elevate e gli aumenti ingiustificati.

SMV, ASI, SMV/D, ASLOCA Romande: La consegna del modulo prima della firma di un contratto di locazione risponde al bisogno di trasparenza e facilita le prescrizioni.

SMV, ASI, SMV/D, ASLOCA Romande: L’obbligo di utilizzo del modulo deve valere anche per locali commerciali e di PMI.

SMV, ASLOCA Romande: La pigione iniziale può essere superiore, uguale o inferiore alla pigione precedente. Se cambiano le basi di calcolo, una pigione equivalente a quella precedente può d’un tratto risultare abusiva. Il testo dovrebbe inoltre sancire l’obbligo di comunicare il metodo di calcolo usato per determinare la pigione.

SMV, ASI, SMV/D, ASLOCA Romande: L’obbligo di utilizzo del modulo deve valere anche per le prime locazioni e per i risanamenti totali. Negli «hotspot» i risanamenti vengono spesso addotti per motivare una disdetta. L’utilizzo del modulo contribuisce a rendere trasparente il rincaro di un oggetto locato e a contrastare le disdette motivate dall’intenzione di aumentare la pigione.

5.5.5 Organizzazioni dei locatori

WOHNEN SCHWEIZ, Hausverein e Cooperative d’abitazione svizzera approvano la proposta.

CGI, AII, CATEF, FRI, APF e uspi la rifiutano.

SVIT è contraria con riserva.

SVIT: La disposizione porterà a un maggior numero di contestazioni. Le particolarità e differenze locali non sono state debitamente considerate. Già oggi l’conduttore ha la possibilità di informarsi sulla pigione precedente. La modifica comporta un aumento degli oneri amministrativi e delle spese per adattare i moduli, pubblicarli e farli entrare nell’uso. Se l’obbligo di utilizzo del modulo dovesse essere introdotto in tutta la Svizzera, occorre provvedere – come misura di contenimento dei danni – affinché venga effettivamente impiegato un modulo identico in tutto il Paese.

CGI: Già oggi i conduttori hanno la possibilità di informarsi sulla pigione precedente. L’introduzione del modulo obbligatorio non promuove la trasparenza.

WOHNEN SCHWEIZ: Per i locatori che non sono professionisti la misura comporta una formalità supplementare.

Hausverein: La misura promuove la trasparenza ed esplica un effetto preventivo.

AII: La trasparenza è garantita dal diritto vigente. Con un rimando ai Cantoni in cui vige già oggi tale obbligo, la misura non ha alcun effetto di contenimento dei prezzi. L’obbligo di utilizzo del modulo porterà a un aumento delle contestazioni della pigione iniziale e non corrisponde al principio secondo cui i patti vanno rispettati. Come alternativa l’AIIpropone che l’conduttore non abbia alcun diritto di contestazione dopo che gli sia stato comunicato l’importo della pigione precedente.