Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/47: Modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni · 26 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 13Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto del 16 ottobre 2014 sui risultati della consultazione relativa alla modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni (CO)

l’estensione del termine d’attesa non deve far sì che i risanamenti di edifici risultino più difficili o vengano ritardati più del necessario.

PLR: Un tale termine d’attesa è in contraddizione con gli obiettivi della strategia energetica 2050 della Confederazione e i relativi obiettivi cantonali, in quanto ostacola i risanamenti energetici.

5.2.3 Associazioni mantello

UCS, USS e Travail.Suisse accettano la proposta.

usam la rifiuta.

USS: Il termine d’attesa di un anno è assai breve. La maggior parte dei contratti di locazione prevedono già un termine di un anno prima di poter presentare per la prima volta una disdetta. Sarebbe ipotizzabile un termine di tre anni, per analogia al termine minimo delle pigioni scalari.

usam: La misura proposta si ripercuote negativamente sulla propensione a investire.

5.2.4 Organizzazioni dei conduttori

SMV, ASI, SMV/D e ASLOCA Romande accettano la proposta.

SMV, ASI, SMV/D, ASLOCA Romande: Il termine d’attesa di un anno è assai breve. Innanzitutto il risanamento deve essere comunicato e poi realizzato. Molti contratti di locazione prevedono già un termine di un anno prima di poter presentare per la prima volta una disdetta. Viene proposto un termine di tre anni, per analogia al termine minimo delle pigioni scalari.

SMV, ASI, SMV/D, ASLOCA Romande: Le migliorie energetiche non costituiscono una categoria a sé stante, ma sono anch’esse migliorie di valorizzazione. Viene pertanto proposta una formulazione più chiara: « Aumenti di pigione a causa di investizioni effetuati per migliorie di valorizzazione, nominatamente migliorie energetiche possono al più presto…»

5.2.5 Organizzazioni dei locatori

WOHNEN SCHWEIZ, Hausverein e Cooperative d’abitazione svizzera, accettano la proposta.

SVIT, CGI, AII, CATEF, FRI, APF e uspi la rifiutano.

SVIT: La modifica si ripercuote negativamente sulla propensione dei locatori a investire.

AII: Questa modifica compromette la propensione dei locatori a investire in migliorie energetiche o di valorizzazione e tratta diversamente conduttori vecchi e nuovi. Inoltre, i conduttori beneficiano già dal primo giorno di tali migliorie energetiche o di valorizzazione che il locatore ha fatto eseguire.

CATEF: Questa disposizione è incompatibile con il sistema secondo cui il locatore può aumentare in qualsiasi momento la pigione per la prossima scadenza di disdetta.

Cooperative d’abitazione svizzera: Vi è il rischio che le cooperative di piccole dimensioni, gestite a titolo di attività accessoria, commettano errori formali, i cui costi non potrebbero essere coperti dalle pigioni riscosse. Ciò porterebbe a perdite su pigioni.

FRI: Viene messa in dubbio l’utilità di questa informazione per i conduttori. Per il locatore, inoltre, la modifica proposta comporterebbe un aumento della burocrazia.

uspi: Questa disposizione, che impedisce al locatore di modificare l’importo della pigione, si ripercuote negativamente sulla sua propensione ad investire ed è contraria al principio secondo cui i patti devono essere rispettati.