Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/47: Modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni · 26 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto del 16 ottobre 2014 sui risultati della consultazione relativa alla modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni (CO)

UDC: Per i locatori l’obbligo di utilizzo del modulo comporterebbe oneri amministrativi inaccettabili che, a loro volta, si tradurrebbero in grosse perdite finanziarie. Questo a causa degli ostacoli giuridici formali, dell’obbligo di addurre motivazioni adeguate e dell’impossibilità di fornire le prove richieste relativamente ai criteri del rendimento e dell’uso nella località e nel quartiere. Le risultanti incertezze si ripercuoterebbero negativamente sulla propensione agli investimenti, il che – a sua volta – sfavorirebbe nuovamente i conduttori.

5.5.3 Associazioni mantello

UCS, USS e Travail.Suisse accettano la proposta.

usam la rifiuta.

UCS: Nell’ambito del dialogo in materia di politica degli alloggi tenutosi nell’estate 2013 tra Confederazione, Cantoni e città, è stato svolto un sondaggio online presso i membri dell’Unione delle città svizzere. Due terzi delle città interpellate si sono dichiarati favorevoli all’introduzione dell’obbligo di notifica della pigione precedente al momento di concludere un nuovo contratto di locazione.

USS: L’introduzione dell’obbligo di utilizzo del modulo è una misura essenziale per creare più trasparenza per quanto riguarda gli aumenti di pigione in caso di nuove locazioni. Potrebbe addirittura trattarsi di una misura con effetto preventivo.

USS: Il modulo deve contenere tutte le informazioni rilevanti che consentano di valutare la pigione iniziale mettendola in relazione con quella precedente. Sarebbe auspicabile, ad esempio, indicare il tasso di riferimento su cui si basava la pigione precedente.

Travail.Suisse: Gli aumenti di pigione non motivati da elementi oggettivi sono considerati tentativi di massimizzazione dei rendimenti alla luce di una domanda sempre più forte. Ne risentono in particolare i nuclei domestici a basso reddito.

UCS: L’estensione a tutta la Svizzera dell’obbligo di utilizzo del modulo è giudicata adeguata. Secondo i dati emersi dal sondaggio online condotto nell’estate 2013, l’80 per cento delle città interpellate considera tesa la situazione sul mercato degli alloggi della propria regione.

USS: L’obbligo generale di utilizzo del modulo sarebbe sì un primo passo importante, ma non innesca alcun cambiamento della situazione sul mercato degli alloggi. Nei centri economici sono necessarie ulteriori misure mirate, tra cui una più forte restrizione degli aumenti sulle nuove locazioni e un incremento della quota di spazi abitativi di utilità pubblica.

UCS: L’utilizzo del modulo non soltanto in caso di penuria d’alloggi può essere uno strumento per affrontare la problematica delle pigioni abusive. Esse, infatti, non sono soltanto frutto della penuria d’alloggi.

UCS: La maggior parte delle città è d’accordo che il modulo debba essere consegnato prima della firma di un contratto di locazione. L’UCS crede che non vi sarà un aumento delle contestazioni.

Travail.Suisse: Con la consegna del modulo prima della firma del contratto di locazione si possono realizzare preventivamente e senza aumento delle procedure di contestazione gli obiettivi di una maggiore trasparenza e di un effetto frenante sui prezzi.

USS: Nei grandi centri economici gli elevati prezzi delle pigioni esercitano una forte pressione sui commercianti. Dopo un eventuale risanamento essi sono esposti al pericolo di forti sbalzi di prezzo. L’estensione dell’obbligo di utilizzo del modulo ai locali commerciali sarebbe una misura a favore dei commercianti.

usam: L’introduzione in tutta la Svizzera dell’obbligo di utilizzo del modulo a prescindere dall’esistenza di una penuria d’alloggi non fa che alimentare la burocrazia. Nel Cantone