Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/47: Modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni · 26 pagine
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Rapporto del 16 ottobre 2014 sui risultati della consultazione relativa alla modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni (CO)
5.2.6 Altre organizzazioni interessate
EML, Konsumentenforum, acsi, Pro Familia e Gastrosuisse accettano la modifica.
ASIP, costruzionesvizzera, suissetec, SSIC, CP, ASA e FER rifiutano la modifica.
COFF e Pro Senectute non si esprimono al riguardo.
ASIP: Il termine d’attesa sarebbe un ulteriore ostacolo per i locatori, in quanto già oggi, secondo il diritto vigente, investimenti simili devono adempiere severe condizioni relativamente al calcolo e all’onere della prova.
costruzionesvizzera, suissetec, SSIC e CP: Si teme che il termine d’attesa abbia un effetto controproducente sugli investimenti e che non si trovi una soluzione confacente per promuovere le migliorie energetiche.
costruzionesvizzera, suissetec, SSIC e CP: Si teme che il termine d’attesa abbia un effetto controproducente sugli investimenti e che non si trovi una soluzione confacente per promuovere le migliorie energetiche. Inoltre di delinea un’acquietamento del mercato immobiliare e quindi anche del mercato dell’affitto.
EML: Il termine d’attesa è giustificato e corretto.
Konsumentenschutz, acsi: Il termine d’attesa di un anno è troppo breve. È raro che un risanamento possa essere pianificato e realizzato in un anno e che l’aumento della pigione sia preannunciato entro i termini previsti. Per questo motivo il termine d’attesa va esteso a tre anni.
Pro Familia: Il termine d’attesa di un anno è troppo breve. Spesso un contratto di locazione può essere disdetto soltanto dopo un anno. Come nella prassi adottata per le pigioni scalari, il periodo andrebbe esteso a tre anni.
Pro Familia: Ritiene necessario precisare l’articolo nel modo seguente: «Aumenti di pigione a causa di migliorie di valorizzazione, nominatamente migliorie energetiche …».
ASA: Il nuovo capoverso rende notevolmente più difficile la locazione degli spazi sfitti. Le migliorie energetiche si riferiscono a un intero stabile o insediamento. Spesso, durante la pianificazione di queste misure, singoli alloggi possono essere offerti sul mercato. Fornire informazioni a tutte le persone interessate comporta notevoli oneri burocratici. Nell’ottica di una valutazione degli interessi, inoltre, occorre considerare che la rilocazione risulterebbe più difficile, il che produrrebbe perdite su pigioni e ritardi nel rifinanziamento dei lavori di risanamento. La conseguenza di questa modifica, posta in consultazione, è un trattamento iniquo dei conduttori. Ai conduttori vigenti le pigioni verrebbero aumentate con effetto immediato.
ASA: La nuova disposizione è in contraddizione con l’articolo 14 capoverso 5 dell’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali (OLAL). Tale articolo, infatti, sancisce che «gli aumenti di pigione per investimenti di valorizzazione e migliorie energetiche possono essere notificati soltanto a lavori ultimati, fermo restando che siano disponibili i documenti giustificativi».
FER: Con questa prescrizione viene meno, per il locatore, qualsiasi incentivo a investire in migliorie energetiche.
5.3 Articolo 269d capoverso 5 CO (Aumenti di pigione e altre modificazioni unilaterali del contratto da parte del locatore): Riproduzione meccanica della firma
5.3.1 Cantoni
AI, AR, BE, BL, BS, GE, GL, GR, JU, LU, NE, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG e ZH accettano la proposta.