Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/47: Modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni · 26 pagine
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Rapporto del 16 ottobre 2014 sui risultati della consultazione relativa alla modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni (CO)
catori, che secondo la legislazione e la giurisprudenza (in particolare per quanto concerne la verifica del criterio di uso nella località o nel quartiere) non potranno più opporsi a una contestazione. L’introduzione dell’obbligo in questione porterà anche a contestazioni in Comuni con pigioni relativamente basse e indurrà i locatori a compensare l’impossibilità di adeguare la pigione attraverso una severa preselezione dei conduttori. EML propone pertanto di introdurre una tale modifica soltanto dopo aver definito con precisione il carattere abusivo di una pigione.
5.6 Ulteriori considerazioni e suggerimenti
5.6.1 Art. 269c CO
FRI: La modifica terminologica da «majoré» a «augmenté» non è adeguata, dato che l’evoluzione scalare convenuta può concernere anche le riduzioni.
5.6.2 Art. 269d cpv. 3 CO
USS: Affinché l’obbligo di utilizzo del modulo possa esercitare al meglio il suo effetto preventivo è assolutamente indispensabile che per le motivazioni false siano sanzionabili.
USS chiede pertanto di aggiungere all’articolo 269d capoverso 3 la lettera c seguente: «c. una motivazione palesemente falsa».
SMV, ASI, SMV/D, ASLOCA Romande: Una motivazione palesemente falsa deve comportare la nullità.
5.6.3 Art. 270 cpv. 1 OR
UR: Un conduttore che è stato correttamente informato sulla pigione precedente e ha concluso il contratto di locazione non deve più avere il diritto di contestazione.
5.6.4 Ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali (OLAL)
USS: Il modulo da utilizzare conformemente all’articolo 270 capoverso 2 CO deve contenere tutte le informazioni rilevanti che consentano di valutare la pigione iniziale sulla base di un confronto con quella precedente. Vi deve figurare, ad esempio, il tasso di riferimento su cui era basata la pigione precedente. L’ordinanza va dunque adeguata di conseguenza.
SMV, ASI, SMV/D, ASLOCA Romande: Ai fini di una maggiore trasparenza e per valutare la pigione iniziale è necessario indicare il tasso di riferimento su cui si basava la pigione precedente. Sul modulo devono figurare anche le spese accessorie effettive degli ultimi anni. Grazie alla maggiore trasparenza, l’conduttore può anche rinunciare a una contestazione, avendo ora tutti gli elementi per risalire al metodo di determinazione della pigione iniziale. A prescindere dal progetto di revisione, l’ordinanza andrebbe comunque adeguata e precisata nei relativi punti.