Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/47: Modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni · 26 pagine
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Rapporto del 16 ottobre 2014 sui risultati della consultazione relativa alla modifica del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni (CO)
5.2 Articolo 269d capoverso 2 CO (Aumenti di pigione e altre modificazioni unilaterali del contratto da parte del locatore): Termine d’attesa per aumenti di pigione per migliorie energetiche o di valorizzazione
5.2.1 Cantoni
AG, AR, BS, FR, GE, JU, LU, NE, SG, SO, TG, TI, VS, ZG e ZH accettano la proposta.
BL, GL, GR, SH e UR la rifiutano.
VD è d’accordo soltanto in parte con la proposta, dato che sarebbe in contraddizione con gli obiettivi della strategia energetica 2050 della Confederazione. Il Cantone propone pertanto di non applicare il termine d’attesa alle migliorie energetiche.
AG: La durata di un anno costituisce un termine minimo.
BS, ZG: La durata di un anno è adeguata.
FR: Occorre garantire che la misura non provochi un rallentamento dei progetti di risanamento energetico.
GE, ZH: I due Cantoni ritengono che il testo di legge non dovrebbe distinguere tra «migliorie energetiche» e «migliorie di valorizzazione» e propongono una riformulazione: « Aumenti di pigione a causa di migliorie di valorizzazione, nominatamente migliorie energetiche possono…»
VS: La maggior parte dei contratti di locazione prevede una durata minima di un anno. Un eventuale aumento di pigione non può in nessun caso divenire effettivo prima della scadenza di tale periodo.
LU: Con questa disposizione si può evitare che la pigione venga aumentata a pochi mesi di distanza dall’inizio del rapporto di locazione.
BL: I conduttori beneficiano di un valore aggiunto non appena l’investimento di valorizzazione viene concluso. Il locatore può aggirare questa disposizione anticipando il momento della comunicazione scritta.
GL: Non è chiaro perché gli investimenti per migliorie energetiche o di valorizzazione debbano essere trattati diversamente da altre prestazioni suppletive quali l’ingrandimento dell’abitazione locata o prestazioni accessorie supplementari. Il conduttore trae un vantaggio anche delle migliorie energetiche.
GR: Il termine d’attesa rappresenta un ulteriore ostacolo che potrebbe frenare gli investimenti in migliorie energetiche o di valorizzazione.
SH: Il termine d’attesa previsto dal progetto di modifica non è di rilievo.
UR: Un locatore che investe in migliorie energetiche o di valorizzazione deve poter addossare questi investimenti ai conduttori.
5.2.2 Partiti politici
PBD, PPD, PEV, i Verdie PS accettano la proposta.
UDC e PLR la rifiutano.
I Verdi: Approvano l’ipotesi del termine d’attesa, ma propongono di estenderlo a tre anni. Dato che il risanamento deve innanzitutto essere notificato e poi realizzato e che l’aumento della pigione va comunicato per tempo, il temine di un anno sarebbe comunque già trascorso nella maggior parte dei casi.
PBD: Dopo aver concluso un contratto di locazione, i conduttori devono avere la certezza che la pigione non subirà forti aumenti entro breve tempo. Nel contempo,