Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/50: Revisione totale dell'ordinanza sui prodotti chimici · 25 pagine
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H+ [15] approva l’adeguamento alle norme internazionali e la revisione dell’OPChim che ne risulta: l’ordinanza diventa così più leggibile e comprensibile.
Swissmem [08] è favorevole alla revisione totale dal punto di vista dell’industria metalmeccanica ed elettrica, che costituisce un «utilizzatore professionale» di prodotti chimici.
APDP.ch [04] e FSKB [11] chiedono di essere informati, prima dell’entrata in vigore dell’OPChim, in merito alle modifiche risultanti dall’indagine conoscitiva.
KF [18] accoglie positivamente il fatto che la modifica dell’ordinanza accresce la sicurezza, ma osserva che vi saranno aumenti di prezzo. Suggerisce inoltre di coinvolgere le associazioni nei progetti di revisione fin dalle prime fasi.
pharma [20] rinvia anche ai commenti che ha formulato in occasione della quarta revisione.
3.2 Osservazioni generali
AG, AI, AR, BS, FR, GR, LU, NW, OW, SZ, UR, ZG, chemsuisse [17] e VKCS [27] approvano l’intenzione di effettuare questa importante modifica dell’OPChim in forma di revisione totale. Anche se in seguito sarà necessario adattare numerose ordinanze esecutive, schede informative e documenti di aiuto all’esecuzione, è opportuno cogliere quest’opportunità per riorganizzare l’OPChim.
BL giudica pertinenti le modifiche formali adottate per migliorare la leggibilità dell’ordinanza.
VD constata che, a causa dei rimandi al diritto europeo, l’OPChim sta diventando quasi inutilizzabile per i comuni cittadini; inoltre, le grandi imprese sono favorite rispetto ai piccoli fabbricanti.
GE è favorevole all’adeguamento, ma fa notare che la crescente complessità della legislazione sui prodotti chimici, con i numerosi rinvii al diritto europeo, non consente di garantire un’esecuzione ottimale. GE e OW sottolineano la necessità di adeguare tutti gli atti normativi federali che rinviano all’OPChim con l’entrata in vigore della revisione totale dell’ordinanza.
SBV [02] e FER [12] deplorano che l’OPChim sia stata rivista con grande frequenza e constatano che gli adeguamenti che ne risultano comportano un forte onere amministrativo per le imprese. SBV [02] menziona a riguardo che l’adeguamento delle schede di dati di sicurezza (SDS) e l’obbligo di consegnare una SDS rappresentano una grande sfida per le imprese commerciali. Occorrerebbe esaminare alternative, quali la possibilità di rinviare a SDS online (p. es. mediante codici QR). In tal modo, sarebbe sempre disponibile la versione più recente. SDV [21] sottolinea che le prescrizioni estremamente dettagliate relative alla fabbricazione e alla rivendita generano grossi oneri amministrativi per le piccole e medie imprese (PMI).
Secondo BL, l’elevata densità normativa della legislazione sui prodotti chimici è sempre più svantaggiosa per le PMI.
SKW [23] sottolinea che ogni ulteriore richiesta di conoscenze specifiche da parte del fornitore va ad aumentare i costi, senza la certezza di ricavarne un valore aggiunto rilevante.
APDP.ch [04] chiede che tutti i prodotti chimici sottostanti all’OPChim siano automaticamente omologati in Svizzera, se sono già stati esaminati e omologati in un Paese dell’UE: le normative sono armonizzate con quelle dell’UE e non ha senso che le autorità svizzere procedano a un nuovo esame. Ciò vale anche per i prodotti fitosanitari e i biocidi. Ne risulterebbe un’importante riduzione dei costi.
APDP.ch [04] deplora che l’OPChim non menzioni alcun termine per la liquidazione delle scorte.
Swissmem [08] accoglie con favore gli adeguamenti che modernizzano l’ordinanza (documenti in formato elettronico).
5/25 Rapporto concernente l'indagine conoscitiva OPChim gennaio 2015