Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/34: Avamprogetto di legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) · 22 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: COO.2180.109.7.155122 / 922/2015/00001

precaria, com’è stato possibile appurare in particolare esaminando le domande rivolte al fondo di aiuto immediato. Tale fondo è stato istituito dalla TR, in collaborazione con i Cantoni e la Catena della Solidarietà, come soluzione transitoria per le vittime che oggi si trovano in una situazione finanziaria particolarmente difficile. Da luglio dell’anno scorso il comitato competente della TR ha ricevuto oltre 1000 domande e in circa 600 casi la Catena della Solidarietà ha versato importi pari a una media di 8000 franchi. L’esame delle domande presentate ha permesso di raccogliere informazioni non soltanto sull’attuale situazione finanziaria di molte vittime, bensì anche sul tipo e sulla gravità dei pregiudizi subiti e sulle ripercussioni sanitarie, psichiche e sociali a lungo termine. Il fondo di aiuto immediato è alimentato da versamenti volontari dei Cantoni e dei Comuni nonché di istituti, imprese e persone private.

Occorre precisare che non tutte le persone oggetto di misure coercitive a scopo assistenziale o collocamenti extrafamiliari prima del 1981 sono vittime in senso stretto. Non tutti i minori affiliati, collocati in istituti o a servizio hanno subito lesioni dell’integrità fisica, psichica o sessuale. In molti casi era addirittura inevitabile ordinare tali misure, che sono state eseguite in un modo del tutto appropriato al bene del minore. La qualità di vittima presuppone l’esistenza di un grave pregiudizio dell’integrità personale. È estremamente difficile stimare in modo affidabile quante vittime – definite in senso stretto – siano ancora in vita. L’analisi scientifica, in parte già in corso e in parte solo pianificata, fornirà basi precise a tale proposito. Secondo le informazioni attuali, si suppone che le vittime siano da 12 000 a 15 000. Nel rapporto della TR del 1° luglio 2014 si stima da 15 000 a 25 000 il numero delle persone oggetto di misure.

1.1 Legge federale del 21 marzo 2014 concernente la riabilitazione delle persone internate sulla base di una decisione amministrativa

L’avamprogetto s’ispira alla legge federale del 21 marzo 2014 concernente la riabilitazione delle persone internate sulla base di una decisione amministrativa (RS 211.223.12). In vigore dal 1° agosto 2014, tale legge prevede il riconoscimento giuridico dell’ingiustizia subita dalle persone internate, regole per l’archiviazione sicura e per l’accesso agli atti come pure un’analisi scientifica degli internamenti amministrativi da parte di una commissione peritale indipendente (qui appresso: CPI), istituita dal Consiglio federale in novembre 2014 e operativa dall’inizio del 2015. I punti menzionati sono stati ripresi, con i necessari adeguamenti, nell’avamprogetto, di modo che siano applicabili a tutte le vittime e alle altre persone oggetto di misure. Si è invece potuto rinunciare a disciplinare i dettagli di un’ampia analisi scientifica, poiché per gli internamenti amministrativi è già stata avviata tale analisi, mentre le altre misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari saranno analizzati nell’ambito di un programma nazionale di ricerca (qui appresso: PNR; il mandato con la pertinente documentazione è stato inoltrato al Fondo nazionale svizzero per la ricerca [FNS] e il risultato dello studio di fattibilità dovrebbe essere disponibile entro l’autunno 2015; successivamente elaborazione della documentazione per il bando di concorso e bando a inizio 2016).

1.2 Rapporto della tavola rotonda

L’avamprogetto s’ispira anche al rapporto della TR. Alcune delle misure ivi proposte sono state trasposte nell’avamprogetto, nella misura in cui rendono necessaria una legislazione federale. Con il suo rapporto, rivolto in particolare anche agli organi politici e a diverse istituzioni, la TR ha concluso, soltanto un anno dopo la sua istituzione, una prima parte molto importante dei suoi lavori. Il rapporto contiene, tra le altre cose, informazioni su quanto raggiunto nel frattempo dalle persone oggetto di misure. Nei Cantoni sono stati ad esempio istituiti servizi di contatto che forniscono consulenza e sostegno. Sono state inoltre emanate raccomandazioni sulla tutela degli atti e l’accesso agli stessi, che facilitano agli interessati la ricerca degli atti che li riguardano. Altre misure riguardano ad esempio l’istituzione di un fondo volontario d’aiuto immediato alle vittime che si trovano in una situazione finanziaria precaria, l’informazione del pubblico e altre questioni organizzative, quali la prosecuzione della TR