Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/40: Legge federale sull'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione (Legge Innosuisse, LASPI) · 33 pagine

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AI chiede che siano stabiliti nella legge come prerequisiti per la nomina sia i principi della composizione del Consiglio d’amministrazione sia l’esperienza professionale necessaria per ottenere il mandato. Eventualmente andrebbe indicato almeno che la maggioranza dei membri del Consiglio d’amministrazione dovrebbe provenire dall’ambito scientifico e dell’economia privata.

Cpv. 3:

NGO chiede che i membri del Consiglio d’amministrazione adempiano i loro compiti e obblighi con la massima diligenza, attenendosi ai principi dell’innovazione di cui all’articolo 6 LPRI. Ciò dovrebbe essere esplicitamente riportato nella LASPI.

Cpv. 4:

swissuniversities chiede esplicitamente di riservare particolare attenzione ai potenziali conflitti d’interesse.

Cpv. 5:

Ai fini della chiarezza e della sicurezza del diritto, BE chiede che le parti contraenti siano menzionate esplicitamente nella legge o perlomeno nel messaggio.

Cpv. 6:

PS e Consiglio dei PF sostengono l’indicazione costante di eventuali relazioni d’interesse dei membri del Consiglio d’amministrazione e la possibilità di revocare il mandato in caso di conflitti d’interesse. Il PS accoglierebbe inoltre con favore una disposizione volta a contrastare i conflitti d’interesse in caso di un cambiamento d’impiego nell’economia privata.

economiesuisse, UPS e SWISSMEM chiedono che le modifiche delle relazioni d’interesse, nel senso di una responsabilità chiaramente regolamentata, siano comunicati al presidente del Consiglio d’amministrazione e auspicano che tale punto sia adeguatamente precisato nella legge.

BE e TG ritengono problematico il fatto che sia il Consiglio d’amministrazione stesso a dover richiedere la revoca di uno dei suoi membri. Il Consiglio federale, in quanto autorità incaricata di attribuire il mandato, dovrebbe avere la possibilità di controllare in ogni momento gli interessi del Consiglio d’amministrazione e di avviare un’eventuale procedura di revoca d’ufficio. Tale punto dovrebbe essere integrato nella legge o nel messaggio.

Cpv. 7:

A+ fa notare che un obbligo illimitato al segreto d’ufficio anche oltre la scadenza del mandato non è realistico. L’obbligo di attenersi al segreto d’ufficio per quanto concerne gli affari ufficiali dovrebbe quindi essere limitato ai cinque anni successivi alla scadenza del mandato.

Cpv. 8:

VS, NE e GE chiedono di integrare questo capoverso con un’ulteriore lettera, secondo la quale il Consiglio d’amministrazione potrebbe determinare la procedura di riconoscimento per i principali attori operanti in Svizzera nell’ambito dell’innovazione e inserirli in una lista, su proposta del Consiglio dell’innovazione.

ZH suggerisce di verificare se non sia il caso di integrare esplicitamente nel catalogo dei compiti la competenza del Consiglio d’amministrazione di decidere in merito alle proposte della direzione nel caso in cui la decisione non coincida con quella del Consiglio dell’innovazione.

SWISSMEM chiede che sia aggiunta una lettera indicante che la competenza decisionale quanto all’accettazione di mandati per prestazioni commerciali spetta al Consiglio d’amministrazione, in quanto tali mandati hanno ripercussioni sulle finanze e sulle risorse e hanno pertanto una componente strategica.